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Salone Internazionale del Libro di Torino 2016Torino, dal 12 al 16 maggio 2016
Il tema conduttore della 29° edizione del Salone Internazionale del Libro 2016 è Visioni. Al centro saranno dunque i visionari che, nei rispettivi rami di attività, si sono distinti per la lungimiranza del progetto, le capacità d’innovazione, l’originalità dei metodi operativi, ma anche la sapienza divulgativa e comunicativa: fisici, biologi, neuroscienziati, filosofi, artisti, architetti, economisti capaci di affrontare in modo creativo i temi cruciali della contemporaneità e di tradurre in pratica programmi mirati sul medio-lungo periodo.

Qui è possibile sfogliare il programma

Sono oltre 1.000 gli editori presenti al Salone 2016, chi con proprio stand, chi all’interno di spazi collettivi e istituzionali. Tutti confermati i marchi editoriali, dai grandi gruppi ai piccoli e medi editori. Un gradito ritorno quello di Donzelli. Ritorna Amazon che debutta il suo nuovo marchio di editoria cartacea APub. Presente per la prima volta l’Istituto Luce.

Settanta i nuovi espositori che debuttano al Salone. Fra loro La Conchiglia di Capri, raffinato libraio-editore di scuola napoletana, estremamente curato nella scelta cartaria e tipografica e molto attivo sul fronte degli incontri fra le culture del Mediterraneo. E i 24 editori indipendenti dell’Incubatore, che festeggia 10 anni: provengono da tutta Italia e hanno meno di due anni di vita.
I convegni e dibattiti in programma sono a oggi quasi 1.300, cui vanno ad aggiungersi i 350 del Salone Off. Trentasette le Sale Convegni e Laboratori, compresa le nuove Sala Romania e Sala Babel.
Oltre 500 gli operatori internazionali accreditati all’International Book Forum, di cui più di 250 stranieri provenienti da 41 Paesi. Fra gli editori rappresentati all’Ibf, i francesi Flammarion, Gallimard e Xo; i tedeschi Piper, Suhrkamp, Kunstmann, Hanser e Alexander; gli spagnoli Anagrama, Narcea e Sexto Piso.
I Paesi presenti al Salone con un proprio stand: Albania, Azerbaijan e Romania, che ha realizzato e dato il suo nome a una sala convegni dotata di 50 posti e che – accanto alla propria programmazione - ospita numerosi incontri di Officina ideati per valorizzare il ruolo dei piccoli editori.
Le Istituzioni nazionali italiane sono rappresentate da Presidenza del Consiglio dei Ministri, Miur - Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ministero della Difesa, Cnr – Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Dopo Calabria, Veneto e Lazio, la Regione Ospite d’onore nel 2016 è la Puglia. Le altre Regioni Italiane presenti con un proprio spazio sono Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Piemonte, Sardegna, Toscana e Valle d’Aosta.
Area Startup. Quest’anno debuttano al Salone 10 nuove startup selezionate attraverso la call internazionale lanciata dal Salone per i migliori progetti di editoria digitale.
Casa Cookbook. Sono 25 gli espositori presenti quest’anno. Tra le novità: Cucchiaio d'Argento, FunnyVegan, CEF publishing, Luca Maroni - Sens e Moka Libri. Torna Phaidon Press, brand internazionale con sedi a Londra, Parigi, Barcellona, Milano, Tokyo  e New York.
Nello spazio Collettiva editori per ragazzi sono 12 gli editori presenti: Biblioteca dei Leoni, Eli – La Spiga edizioni, Grappolo di Libri Editore, Erba Moly, Italy for Kids, Kite edizioni, Lo editions-Officina Libraria, Sestante edizioni, Teke Arcobaleno, Uovonero, Edizioni Curci, Carthusia.
Fra le novità più rilevanti, il biglietto ridotto che da 9,00 € scende a 8,00 (invariato a 10 € l’intero), e l’introduzione del nuovo biglietto ridotto preserale a soli 5,00 €, valido dopo le ore 18 e per il quale è stata ideata una nuova striscia di eventi e concerti serali con grandi nomi della musica italiana. Tutti i biglietti possono essere acquistati in prevendita online su salonelibro.it.
I programmi completi del Salone e del Salone Off sono scaricabili sul sito salonelibro.it e sulla App grauita Salone Libro per tablet e smartphone.

Il Salone in diretta streaming mondiale con gli Istituti Italiani di Cultura

Per la prima volta gli eventi più importanti del Salone Internazionale del Libro di Torino saranno visibili in tutto il mondo grazie alla trasmissione in diretta streaming visibile dalla homepage di salonelibro.it. Tutti gli eventi trasmessi in diretta vengono automaticamente registrati e potranno essere rivisti sul canale YouTube del Salone.
Grazie alla collaborazione, avviata da mesi, fra il Salone e il Ministero per gli Affari Esteri (Direzione Generale Promozione del Sistema Paese guidata dall’ambasciatore Vincenzo De Luca), gli 81 Istituti Italiani di Cultura sparsi nei cinque continenti, con le loro classi di lingua e cultura italiana, si collegheranno in diretta o in differita, e inseriranno gli incontri del Salone di Torino nella loro programmazione culturale e didattica.
Il programma degli eventi che saranno trasmessi in streaming dal Salone è disponibile sul sito salonelibro.it.
In collaborazione con il Consorzio Top-IX, che durante il Salone assicura per conto della Regione Piemonte il servizio WiFi nelle sale convegni.

La Rai per il Salone 2016: tutti i contenuti su un’unica piattaforma digitale

Oltre al consueto, ricchissimo palinsesto di grandi ospit, incontri, presentazioni, dirette, concerti e in collegamenti radio tv (tutto disponibile nell’apposita sezione sul programma del Salone, sul sito salonelibro.it e sulla App Salone) e al bellissimo spot televisivo in programmazione sulle diverse reti (guardalo su salonelibro.it), la rinnovata media partnership con la Rai per il Salone 2016 ha creato una significativa innovazione nella condivisione e fruizione dei contenuti.
Tutti i contenuti audiovisivi prodotti dalla Rai al Salone 2016 (video, podcast audio, photogalleries…) sono infatti aggregati e visibili in tempo reale su un’unica piattaforma digitale, La Rai per il Salone Internazionale del Libro, raggiungibile direttamente dalla homepage del sito salonelibro.it e dalla App Salone del Libro.

Salone2016 Mimmo PaladinoMimmo Paladino al Salone, da Visioni a Quijote

L’immagine che dà il titolo al Salone 2016 è Visioni, un’opera d’arte appositamente creata e donata al Salone da Mimmo Paladino. L’elaborazione grafica è stata realizzata dallo studio dell’architetto Pierluigi Cerri, fra i più grandi grafici e designer italiani.
Nel quarto centenario della morte di Cervantes, al Salone (giovedì 12, ore 20.00, Sala Blu) viene proiettato un grande omaggio che Paladino gli ha dedicato: il suo film-opera d’arte Quijote (Don Chisciotte), visionario capolavoro presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2007 e interpretato fra gli altri da Lucio Dalla, Peppe Servillo, Remo Girone, Alessandro Haber, Alessandro Bergonzoni e da Ginestra Paladino nella parte di Dulcinea. Mimmo e Ginestra Paladino lo racconteranno al Salone in dialogo con Giovanna Milella.

Il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto fatto di 10.000 libri

Da un’idea di Giovanna Milella, presidente del Salone Internazionale del Libro. Una grande installazione artistica realizzata appositamente per il Salone da Michelangelo Pistoletto, nel Padiglione 5 davanti all’Arena Bookstock.
Per la prima volta al mondo, il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto nasce artisticamente da un’installazione di diecimila libri salvati dall’oblio: diecimila pregiati volumi e cataloghi d’arte, tutti contrassegnati da uno sticker disegnato da Pistoletto stesso, che li rende unici. Al termine del Salone – lunedì 12 dopo la conferenza stampa di chiusura - verranno donati al pubblico.
La realizzazione dell’opera è stata curata dal Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli - Museo d’Arte Contemporanea diretto da Anna Pironti che, oltre a realizzare da 18 edizioni del Salone l’allestimento scenografico del Bookstock Village, è anche il licenziatario ufficiale per la realizzazione dei Terzi Paradisi.
L’opera ideata e realizzata per il Salone viene presentata giovedì giovedì 12 maggio alle 14.30 in Sala Azzurra con un dialogo fra Michelangelo Pistoletto, Giovanna Milella e Anna Pironti.
La genesi la racconta Giovanna Milella: «Nel 2011 sono andata a Cittadellarte, a Biella, per conoscere Pistoletto. Volevo chiedergli di creare un’opera per i vincitori del Prix Italia della Rai a Torino. Non sapevo come sarebbe stato l’incontro; dopo un’ora, nella testa di Michelangelo era già nata l’idea: un Terzo Paradiso aereo, intorno alla punta della Mole, come un’antenna arcobaleno in un cielo di specchio. È uno dei pochissimi Paradisi staccati dalla terra, simbolo di immagini e suoni che si irradiano via etere in tutto il mondo. Nel 2016, lo scenario è ancora Torino. Ho immaginato per il 29° Salone Internazionale dell’editoria un Terzo Paradiso tutto di libri. E l’idea si è realizzata. Grazie a Pistoletto e grazie al Castello di Rivoli, al Lingotto prende vita un inedito e coinvolgente Terzo Paradiso, a metà strada tra l’opera d’arte e la performance collettiva. Diecimila volumi pregiati e cataloghi d’arte, salvati dall’oblio e rimessi in circolo come linfa vitale. Contrassegnati uno per uno, alla fine del Salone saranno rimossi dall’installazione e andranno in dono ai visitatori. E comincerà così per loro un nuovo insolito percorso».
Ideato concettualmente nel 2003, il Terzo Paradiso è la rielaborazione del segno d’infinito: un infinito con tre occhi.
Scrive Pistoletto: «È la fusione tra il primo e il secondo paradiso. Il primo è il paradiso in cui gli esseri umani erano totalmente integrati nella natura. Il secondo è il paradiso artificiale, sviluppato dall’intelligenza umana attraverso un processo che ha raggiunto oggi proporzioni globalizzanti. Questo paradiso è fatto di bisogni artificiali, di prodotti artificiali, di comodità artificiali, di piaceri artificiali e di ogni altra forma di artificio. Si è formato un vero e proprio mondo artificiale che, con progressione esponenziale, ingenera, parallelamente agli effetti benefici, processi irreversibili di degrado a dimensione planetaria. Il pericolo di una tragica collisione tra la sfera naturale e quella artificiale è ormai annunciato in ogni modo. Il progetto del Terzo Paradiso consiste nel condurre l’artificio, cioè la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica a restituire vita alla Terra, congiuntamente all'impegno di rifondare i comuni principi e comportamenti etici, in quanto da questi dipende l'effettiva riuscita di tale obiettivo. Terzo Paradiso significa il passaggio ad un nuovo livello di civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. Il Terzo Paradiso è il nuovo mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità in questo frangente epocale. Il Terzo Paradiso ha come simbolo una riconfigurazione del segno matematico dell'infinito ed è formato da una linea che, intersecandosi due volte, disegna tre cerchi allineati. I due cerchi opposti significano natura e artificio, quello centrale è la congiunzione dei due e rappresenta il grembo generativo di una nuova umanità».
Il Terzo Paradiso nasce dalla terra, tant’è vero che il capostipite fu tracciato come un solco con l’aratro da Pistoletto sull’Isola di San Servolo a Venezia nel 2005, ed è stato riproposto successivamente in molte località del mondo, con i materiali e nei contesti ambientali e architettonici più differenti: sulla piramide del Louvre, in Piazza della Signoria a Firenze, ad Assisi, sulla scarpata del Forte di Exilles con 11.000 piante di lavanda… Particolarmente toccanti quello realizzato con le barche nel mare dell’Avana all’indomani della revoca dell’embargo da parte degli Usa, e quello realizzato sul prato dinanzi alle Nazioni Unite di Ginevra con una roccia proveniente da ognuno dei Paesi aderenti all’Onu.
Per saperne di più: terzoparadiso.org.

Le mostre: i Quaderni del Carcere di Gramsci e La Guerra di Piero (Melograni)

Il Salone 2016 ospita due importanti mostre. L’esposizione dei manoscritti autografi dei 33 Quaderni del carcere di Antonio Gramsci, scritti fra il febbraio 1929 e l’agosto 1935, corpus fondamentale nel pensiero politico, critico, estetico e filosofico del Novecento (Padiglione 3, in prossimità della Sala Azzurra). I manoscritti dei Quaderni, di cui è appena stato completato il restauro, sono collocati all’interno di 4 teche realizzate appositamente e in grado di garantire il rispetto dei parametri relativi alla temperatura, al grado di umidità e all’esposizione alla luce che ne garantiscono la conservazione. Due schermi touch affiancano le teche permettendo ai visitatori di sfogliare e ingrandire digitalmente tutte le pagine dei Quaderni.
La Guerra di Piero ricostruisce lo studio-biblioteca di Piero Melograni (1930-2012), grande e poliedrica figura di storico e divulgatore. La mostra prende le mosse dalla sua Storia politica della grande guerra. 1915-1918, apparsa per Laterza nel 1969, che rompe con l’approccio storiografico ufficiale dell’epoca. In mostra documenti originali e riviste; il diario di Irene Mocchiutti, cugina di Guglielmo Oberdan, giovane irredentista contadina friulana sopravvissuta al campo di concentramento austroungarico; celebri manifesti; la prima edizione dell’Alcova d’Acciaio di Filippo Tommaso Marinetti; carteggi privati fra Gabriele d’Annunzio e Arturo Toscanini e rare fotografie.


La visionarietà, tema conduttore del Salone 2016

Il titolo del Salone 2016 è Visioni. E il suo filo conduttore vuole dare spazio alle esperienze di chi ha la capacità di guardare lontano, di darsi e vincere sfide che sembrano impossibili, di lavorare per il futuro attuando progetti forti, basati su una conoscenza vera, ma anche sul patrimonio letterario, artistico e filosofico che costituisce la nostra identità culturale, e dunque nell’indispensabile saldatura tra cultura scientifica e cultura umanistica.
Al centro dell’edizione 2016 saranno dunque i visionari che, nei rispettivi rami di attività, si sono distinti per la lungimiranza del progetto, le capacità d’innovazione, l’originalità dei metodi operativi, ma anche la sapienza divulgativa e comunicativa.
Fra i testimonial di questa concreta capacità visionaria il fisico Roberto Cingolani, dal 2005 il brillante direttore dell’Istituto italiano di Tecnologia (IIT), centro avanzato di robotica e nanotecnologie, che costituisce un’eccellenza internazionale come punta avanzata della ricerca in un settore strategico. L’Istituto Italiano di Tecnologia porta nel 5° padiglione del Salone il suo robot androide iCub, e organizza mostre e incontri in cui al centro vi sarà sempre il libro, insostituibile veicolo di conservazione e condivisione delle idee.
Insieme a Cingolani, due altri visionari, imprenditori umanisti capaci di guardare lontano, ben oltre il puro profitto immediato. Marino Golinelli, bolognese, classe 1920, imprenditore farmaceutico di successo, sin del 1988 ha creato la Fondazione che porta il suo nome e in cui ha profuso cospicui investimenti. Vuole aiutare i giovani a capire come sarà il mondo di domani e a valorizzare se stessi, per trasformare i problemi in occasioni. Nel segno di una nuova imprenditoria che significhi anche crescita morale e civile lavora anche Brunello Cucinelli, che ha fatto della cultura il propellente di una nuova alleanza tra capitale e lavoro. Grazie anche alla sua liberalità, il Salone 2016 ospita le letture di grandi attori come Anna Bonaiuto, Fabrizio Gifuni e Isabella Ragonese.
Sempre in campo scientifico, sono attesi al Salone due protagonisti della ricerca più avanzata. Carlo Rovelli, che a Marsiglia guida un’équipe che lavora sulla fisica quantistica a loop, ha rivelato uno straordinario talento di divulgatore, che ha fatto delle sue Sette lezioni di fisica un best-seller tradotto in 35 Paesi. Guido Tonelli (La nascita imperfetta delle cose, Rizzoli), è responsabile dell’esperimento che al Cern ha permesso di scoprire, con quello di Fabiola Gianotti, il bosone di Higgs, e racconterà i prossimi capitoli dell’avventura della fisica. Ci sarà anche il giovane fisico francese Christophe Galfard, che con i suoi spettacoli in 3d ha rivelato anch’egli uno straordinario talento divulgativo (L’universo a portata di mano, Bollati Boringhieri, premiato in Francia nel 2015 come il miglior libro scientifico). L’astronauta Samantha Cristoforetti presenta a Torino il libro Feltrinelli che ha dedicato ai ragazzi: le passioni e le avventure della sua professione diventano una fiaba moderna.
Narratore di formazione scientifica, Marco Malvaldi ci regala un excursus storico, dimostrando come scienza e poesia, da Omero e Borges, siano riusciti a mettere in campo un’alleanza profetica nell’antivedere le invenzioni più sofisticate (L’infinito a portata di mano, Rizzoli).
Michel Serres («Lucrezio al tempo del web», Le Monde) è l’intramontabile maestro di un pensiero filosofico che sembra esaltarsi davanti alle sfide del futuro. Nella sua lunga attività ha saputo coniugare discipline spesso lontane tra loro - matematica, letteratura, fisica, estetica, diritto, storia, antropologia, informatica, chimica - per trarne la visione globale di una realtà in continua mutazione. L’innovazione può anche passare da una nuova lettura delle «vecchie» risorse naturali. La biomimetica è il metodo innovativo che ci propone Renato Bruni, docente di Botanica all’Università di Parma con il suo Erba volant (Codice), dove si dimostra che la natura è all’avanguardia nell’offrirci soluzioni efficaci, sostenibili e rivoluzionarie per il nostro futuro.
Carlo Ratti insegna al MIT di Boston, dove dirige il Senseable City Lab, e ha introdotto l’idea di un’«architettura che percepisce e risponde». Applica alla progettazione urbanistica e allo studio della mobilità urbana sofisticate tecnologie digitali «dal volto umano», studiandone l’interazione con l’ambiente e il tessuto sociale. In dialogo con lui Beppe Severgnini.
Tra i visionari rientra a giusto titolo anche Carlo Petrini («Una delle 50 persone che potrebbero salvare il mondo», secondo il Guardian), che festeggia i trent’anni di Slow Food, diventato un movimento internazionale che celebra ogni due anni la sua assise planetaria con Terra Madre.
Si intitola Visionari e televisionari la lectio magistralis di Philippe Daverio, che ci insegna come un quadro, se guardato a lungo, possa aprire la strada a una pluralità di narrazioni che aprono prospettive infinite.
La visionarietà è una categoria che si può anche applicare anche a grandi fotografi, in grado di trasformare un’immagine in aperture concettuali che modificano la nostra percezione. È il caso di Oliviero Toscani, al Lingotto con un volume che raccoglie le sue opere più famose dal 1965 al 2015 (Electa Mondadori).
La visionarietà non si applica solo al futuro. Ogni generazione è chiama a “rivedere”, a riscrivere la propria storia con strumenti capaci di capaci di superare le metodologie tradizionali. Carlo Ginzburg ha applicato nuove fruttuose metodologie coniugando scienze umane, arti figurative e letteratura con un occhio speciale alle menzogne e alle violenze che avvelenano le società contemporanee. Il suo recente Paura reverenza terrore (Adelphi) si occupa del potere di immagini che ci aggrediscono e vogliono suggestionarci.
Così come visionari sono l’antropologo teorico dei non luoghi Marc Augè e l’architetto Stefano Boeri, autore di una delle case definite più belle del mondo: il Bosco Verticale di Milano. Venerdì 13 dialogano con il filosofo Federico Vercellone in un incontro organizzato assieme alla Fondazione Merz, che proprio in questo periodo ospita la mostra di Botto & Bruno dedicata alle periferie.

A scuola di visionarietà: una Ted Conference per scoprire dove si annida l’innovazione giovanile

Il Miur è presente al Salone 2016 con numerosi progetti fra cui l’alternanza scuola-lavoro, che coinvolge un gran numero di studenti, e con l’incontro di giovedì 12 in Sala Rossa alle 15: Arnaldo Colasanti conduce Cultura e istruzione, scuola di visionarietà, una rassegna flash scandita secondo la vivace formula multimediale delle Ted Conferences americane per scoprire i laboratori italiani di innovazione e creatività nelle pratiche culturali.  I ragazzi si confrontano con il Ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini, con il Sottosegretario agli Affari Esteri Benedetto Della Vedova, con l’ex ministro e presidente della Treccani Massimo Bray, con Alessandro Fusacchia e Luciano Canfora.
Si parla fra l’altro di «Sistema Pompei», di nuovi esperimenti di vita civile in Toscana, del Modello Venaria Reale, di cultura del Peacekeeping come inclusività e accoglienza, di forme di cultura digitale attuate dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana. In conclusione Ereditare il futuro, un dialogo sulla gestione dei beni culturali del ministro Franceschini con Lorenzo Casini, autore del libro dallo stesso titolo (Il Mulino). Il momento spettacolare è assicurato dalla lettura di poesie classiche, recitate e musicate dai 56 ragazzi dell’Accademia Vivarium Novum.  A cura di Miur e Mibact.

Le culture arabe ospiti al Lingotto: la letteratura come patria condivisa

Al posto del Paese Ospite d’onore, una nuova formula che offre un focus allargato e traversale su realtà culturali che superano le rigide divisioni degli Stati nazionali. A criteri puramente geopolitici subentrano più ampi criteri geoculturali. La letteratura come patria, come rifugio, come portatrice di diritti, come luogo deputato al confronto con l’altro. Non una semplice vetrina, ma un’occasione di scambio, un comune discorso in progress da opporre alle semplificazioni e ai pregiudizi.
 È il caso della letteratura e della cultura araba, che dal Marocco all’Iraq offre un quadro quanto mai mosso e variegato, che ci aiuta a capire l’anima profonda e segreta di Paesi che pur affacciandosi sul nostro stesso mare rimangono poco conosciuti. La letteratura è appunto in grado di fornire quel «più» di conoscenza di cui abbiamo bisogno, per supportare le ricerche storiche, le riflessioni politiche, persino l’agenda delle cose da fare.
L’accelerazione che ha subito la storia nel Nord Africa e in Medio Oriente ha investito anche noi, con un impatto la cui forza è stata sino ad oggi sottovalutata. Oggi persino il pubblico più avvertito fatica a decifrare la complessità di storie e civiltà di cui sino a ieri credevamo di poter fare a meno.
Il Salone 2016 vuole proporre alcune voci utili a compilare una sorta di «vocabolario dell’arabo nuovo», che parta da una lettura critica della storia che abbiamo alle spalle. In questo compito il Salone si avvale della competenza e della passione di un nutrito gruppo di arabisti italiani e internazionali, che fanno capo a Paola Caridi e a Lucia Sorbera dell’Università di Sidney, con il concorso attivo di giovani studiosi torinesi.
Grazie a loro possiamo avere una miglior conoscenza delle mutazioni in corso, della persistenza di problemi antichi, e degli apporti delle nuove generazioni. Le rivolte del 2011, anche se incompiute, hanno portato alla ribalta protagonisti, movimenti, tendenze, richieste che negli anni precedenti erano cresciute nell’ombra di regimi politici autoritari e corrotti, affrontando l’emarginazione e l’esilio, ma senza mai rinunciare a mettere a confronto mondi diversi.
Presenti al Lingotto Moncef Ben Moussa il direttore del Museo del Bardo di Tunisi, fatto segno del recente attacco terroristico. È da anni di casa in Italia Tahar Ben Jelloun, che festeggia con La Nave di Teseo un suo nuovo romanzo sull’istituto del matrimonio a tempo nella cultura islamica. Il poeta siriano-libanese Adonis, considerato l’autore più significativo della lirica in lingua araba, è al Salone con Violenza e Islam (Guanda) lucida analisi della natura profonda delle società arabe, delle rigidezze che le bloccano, e delle radici delle loro  derive  radicali.
Attese due studiose egiziane che da anni dedicano al loro Paese analisi documentate e stringenti, tanto più utili in queste settimane, dominate dalla drammaticità del caso Regeni. Ahdaf Soueif (1950), saggista e narratrice, scrive per The Guardian. È nata al Cairo, e vive tra Londra e la città natale, che ha raccontato in Il Cairo. La mia città, la nostra rivoluzione (Donzelli). May Telmissany (1965), narratrice e saggista, docente di studi arabi all’Università di Ottawa, ha concentrato le sue ricerche sulle dinamiche sociali del suo Paese.
L’algerino Boualem Sansal (2084. La fine del mondo, Neri Pozza) va persino oltre lo Houellebecq di Sottomissione ipotizzando un futuro in cui gli incubi del presente sembrano realizzati nella forma di una feroce teocrazia totalitaria. Algerino è anche Yasmina Khadra (dal 2001 pseudonimo di Mohamed Moulessehoul, ex ufficiale dell’esercito). Nei suoi libri memoria autobiografica, pamphlet, racconto psicologico, romanzo si fondono nell’affrontare lucidamente i conflitti del nostro tempo, concentrandosi sulle ragioni del fondamentalismo più violento.  
Molte le voci giovani che ci illuminano sui comportamenti delle nuove generazioni. Mahi Binebine (1959), marocchino, racconta in Il grande salto (Rizzoli) la storia di un ragazzo di Casablanca che diventa un attentatore suicida. Salem Haddad (1983), di padre libanese-palestinese, ha lavorato per Médecins sans frontières, e vive a Londra, dove si occupa si assistenza ai rifugiati. È  autore del romanzo Ultimo  giro al Guapa (tradotto da e/o), ritratto scabroso di una generazione che si batte contro le ipocrisie e le repressioni del regime.
Karim Miské, narratore e documentarista di padre mauritano e madre franco-albanese, cresciuto a Parigi, insegue una possibilità identità ma sentendosi estraneo ovunque (Non appartenere, Fazi). Shadi Hamady (1988), di padre siriano e madre italiana, vive a Milano ed è autore di La felicità araba, storia di una famiglia coinvolta nella rivoluzione siriana. Giovane è anche Leila Slimani (Rabat, 1981), giornalista e scrittrice, con il suo scandaloso romanzo d’esordio Il giardino dell’orco (Gallimard, in traduzione Rizzoli). La storia di una ossessione sessuale che ha vinto il più prestigioso premio letterario del Marocco. Dialoga con lei Elena Stancanelli.
Si parlerà di poesia con Sinan Antoon (1967). Di padre iracheno e madre americana, narratore e documentarista, insegna alla New York University ed è tra i più esperti conoscitori della letteratura mediorientale.
Poesia e musica sono strettamente connessi nelle culture arabe, come dimostra anche l’esperienza di Nabil Salameh (1962), cantautore e giornalista palestinese, corrispondente dall’Italia di Al Jazeera, è fondatore del gruppo di world music Radioderwish (1997), con base in Puglia, che ha presto conquistato notorietà internazionale.
Non potevano mancare a Torino autori di fumetti e di graphic novel molto seguiti come i cairoti Magdy El Shafee (1961), artista e illustratore egiziano che lavora nel filone del realismo sociale (per la sua critica corrosiva, la graphic novel Metro, 2008, gli ha valso un processo e una condanna); e Muhammad Shennawi (1981) uno dei più noti e apprezzati graphic designers e fumettisti egiziani.
L’Islam reale, i suoi rapporti con le culture europee, gli stereotipi correnti sono al centro del dialogo tra Franco Cardini e Pietrangelo Buttafuoco.. Si parlerà naturalmente di ISIS e di terrorismo con Maurizio Molinari, che presenta il suo libro con un esperto di terrorismo come Marco Minniti, sottosegretario con delega per la sicurezza. Su L’Islam e le donne si interroga anche Lilli Gruber nel suo nuovo libro (Rizzoli).

I grandi ospiti internazionali, la saggistica, i narratori italiani

Tra gli ospiti internazionali, spicca Shirin Ebadi, la prima donna mussulmana a ricevere il Premio Nobel per la pace. Indomabile avvocato iraniano, si è sempre battuta per la difesa di donne e bambini dalle brutalità del regime e racconta in Finché non saremo liberi (Bompiani) una storia di coraggio e di ribellione.
Antoine Leiris è l’uomo che a Parigi ha perso la moglie nella strage del Bataclan. La sua lettera ai terroristi, Non avrete il mio odio, è diventata un libro ed esce presso Il Corbaccio. Ha scritto Massimo Gramellini: «Se ciò che chiamiamo Occidente ha un senso, questo senso palpita nelle parole con cui il signor Antoine Leiris si è rivolto ai terroristi».
Grande attesa per l’americana Marilynne Robinson, vera icona nazionale cui ha reso omaggio Barack Obama in persona, rendendole visita a casa sua. La Robinson viene a ritirare il Premio Mondello Internazionale dalle mani di Michela Murgia, giudice monocratico.
La giapponese Marie Kondo (Vallardi) è diventata un caso internazionale con il suo Il magico potere del riordino, proposta di un metodo insieme pratico e filosofico per mettere ordine nelle proprie cose e nella propria vita, che ha sinora coinvolto cinque milioni di persone.
Per la prima volta al Salone l’americano Michael Cunningham con la sua riscrittura noir delle fiabe più famose (La nave di Teseo); i francesi Muriel Barbéry dopo il successo di L’eleganza del riccio con Vita degli elfi (e/o); e Bernard Quiriny (Storie assassine, L’Orma). Ci saranno anche l’indiano Amitav Ghosh che festeggerà anche i 70 anni del suo editore italiano Neri Pozza; Jeffrey Deaver (Rizzoli), Clara Sánchez (Garzanti), l’olandese Tommy Wieringa (Iperborea), il greco Petros Markaris (La nave di Teseo), l’emergente russo Andrej Astvarsaturov, l’americana Wednesday Martin con la sua satira impietosa della ultraricchi newyorkesi dell’Upper East Side e dei loro rituali (Book Me).
Tra i saggisti, Enzo Bianchi dialoga con Umberto Galimberti sul tema della Misericordia. La lezione di Luciano Canfora prende spunto dal suo nuovo libro dedicato a Tucidide e a un’Atene opaca, attraversata da tensioni e conflitti, ma capace di produrre Sofocle, Socrate e Fidia. Massimo Recalcati presenta il suo libro su Lacan, Alessandro Barbero la sua biografia di Costantino, Carlo Ossola il suo intenso profilo di Italo Calvino. Giorgio Ficara si interroga insieme ad Alfonso Berardinelli sulla sopravvivenza della letteratura. Benedetta Craveri presenta il suo elegante saggio Gli ultimi libertini, sette storie di aristocratici francesi che hanno incarnato con suprema eleganza le migliori qualità dell’Età dei Lumi. Alberto Angela racconta le meraviglie di San Pietro. Lo chef Antonino Cannavacciuolo, ormai assurto a star, le emozioni che si possono creare in cucina tra Nord e Sud. Il grecista Giulio Guidorizzi fa raccontare ad Agamennone il mondo omerico, culla della civiltà occidentale. Vittorino Andreoli insegna a costruire qui e ora il tempo della gioia, senza rincorrere un futuro impossibile. Carlo Sini si chiede se l’Occidente, che continua a parlare del proprio tramonto, ne abbia almeno compreso le origini. Infine lunedì i saggi consigli di Paolo Pejrone per «un giardino semplice».
Un vero evento è la prima traduzione italiana del Talmud babilonese (Giuntina), impresa che ha coinvolto 70 redattori e traduttori per un testo che abbraccia ogni aspetto della vita e della legge ebraica, occupandosi anche di scienza, medicina, economia. La illustrano Rav Gianfranco Di Segni, Alberto Melloni, Armando Massarenti e la curatrice Clelia Piperno.
In collegamento diretta video con il Lingotto anche il Premio Nobel per la Letteratura Dario Fo, che ha appena festeggiato novanta splendidi anni, con il suo nuovo libro-intervista Dario e Dio (Guanda). Con lui Giuseppina Manin.
Al solito molto nutrita la presenza degli scrittori italiani. Tra loro giovedì Claudio Magris e Erri De Luca. Venerdì Antonio Moresco, Roberto Costantini, Rosa Matteucci, Antonio Scurati, Francesca Paci, Elena Stancanelli. Sabato Roberto Saviano festeggia con Mondadori i dieci anni di Gomorra che torna in una nuova edizione aggiornata; Walter Veltroni (con Pippo Baudo e Chiara Gamberale), Dacia Maraini con il suo libro sul desiderio di paternità, Antonio Manzini in dialogo con Alessandro Robecchi, Paolo Rumiz, Andrea Vitali (con il campione mondiale di bocce Mauro Roggero), Eraldo Affinati, Antonio Pennacchi, Simona Sparaco, Mario Baudino, l’attore Marco Bocci in veste di narratore delle periferie romane.
Domenica Corrado Augias dialoga con Aldo Schiavone a proposito di Cristo e Pilato, Beppe Severgnini nella veste di esperto viaggiatore, Donato Carrisi, Simonetta Agnello Hornby, Paola Mastrocola con Massimo Gramellini, Giovanni Floris narratore, Marcello Sorgi, Diego De Silva in un reading a due voci con Antonio Pascale, Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini sul passaggio delle storie criminali dal romanzo alla tv, Nadia Fusini, Hans Tuzzi, Caterina Bonvicini, Romana Petri, Massimo Carlotto, Mariapia Veladiano, Gianni Farinetti, Giordano Meacci, Carmine Abate. Lunedì Bruno Arpaia, Vittorino Andreoli, Paolo Pejrone, Giancarlo Caselli.
E un pomeriggio all’insegna del calcio, che vede in scena il centrocampista della Juventus e della Nazionale Claudio Marchisio con il suo libro, e illustri granata fra cui il Presidente del Torino Calcio Urbano Cairo.

Politica, democrazia, finanza: i temi caldi dell’attualità

Tra gli eventi più partecipati del Salone restano quelli che toccano i grandi nodi della vita civile, partire da quello delle concentrazioni editoriali che sarà dibattuto venerdì 13 in un incontro introdotto dal professor Michele Polo della Bocconi, con Giuseppe Laterza, Antonio Sellerio, Bruno Mari di Giunti e la libraria Francesca Boragno. Titolo: Grandi perché?
Salvatore Settis affronta la questione del buono e cattivo uso dei beni culturali, partendo dal caso controverso dei Bronzi di Riace (con Carmelo Malacrino, direttore del Museo di Reggio di Calabria). Di cultura, arte e paesaggio Giovanni M. Flick discute venerdì con lo stesso Settis, che con Gustavo Zagrebelsky prende una posizione netta sulla a controversa riforma costituzionale oggetto del referendum d’autunno (sabato).
Venerdì il confronto su cosa significhi veramente l’accoglienza, curato dalla Regione Lazio, con Maurizio Ferraris, Lidia Ravera, Igiaba Scego e Guido Viale. Un futuro possibile che preveda l’inclusione e il multiculturalismo è al centro del dialogo tra Michela Murgia e Cecilia Strada.
Le malefatte della finanza sono al centro degli incontri con Leonardo Becchetti, che nel suo nuovo libro Minimum Fax indica vie inedite per introdurre nei sistemi economico-finanziari valori di giustizia ed equità. Esplicitamente provocatorio il titolo del libro di Fabio Innocenzi, Sabbie mobili. Esiste un banchiere perbene? (Codice). Ne discutono Gad Lerner, Pietro Modiano, Domenico Siniscalco.
Marco Boatti ci propone un viaggio in un’Italia che non ha paura, si mette alla prova e affronta i cambiamenti. Paul Ginsborg discute con Sergio Labate su come ritrovare la passione della politica spogliandoci degli stessi comportamenti che addebitiamo agli altri. Donatella Campus analizza con Ilvo Diamanti e Cesare Martinetti gli stili di comunicazione dei leader nelle democrazie d’oggi, sempre più mediatizzate. Le tensioni famigliari, esemplate su storie vere, sono al centro del nuovo libro di Melita Cavallo (Laterza), mentre Maria Rita Parsi analizza le fragilità maschili (Mondadori).
Il linguaggio innovativo e diretto di Papa Francesco è al centro delle analisi di Eraldo Affinati, mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei e Giovanni Gobber, introdotti da Guido Oldani, nell’evento organizzato da Avvenire e coordinato da Alessandro Zaccuri. Il nuovo libro di Domenico Quirico, Esodo, ricostruisce su conoscenze dirette la storia e i percorsi dei migranti che muovono verso l’Europa.
Al Lingotto anche due dibattiti sulle clamorose indagini sui segreti del Vaticano di Gianluigi Nuzzi (con Peter Gomez e Nadia Toffa, Chiarelettere) e Emiliano Fittipaldi (con Corrado Formigli, Feltrinelli): un giornalismo d’inchiesta che è finito sotto accusa, in Vaticano e in Italia. Laterza pubblica un libro postumo di Luciano Gallino che propone un’uscita dell’Italia dall’euro ma non dall’Unione europea. Ne discutono Paola Borgna, Marco Revelli e Gustavo Zagrebelsky.

Il Salone by night: dopo le 18 spettacoli, letture, musica, teatro, cinema

Per l’introduzione del biglietto pre-serale ridotto a 5 euro, il Salone ha disegnato per la fascia happy hour un programma particolarmente attraente, animato da personaggi cari al grande pubblico. Giovedì 12 il violoncellista Mario Brunello in concerto con Gustavo Zagrebelsky nelle inedite vesti di pianista. Sempre giovedì sera, un ricordo di Gianmaria Testa con Mauro Bersani, Mario Brunello, don Luigi Ciotti, Erri De Luca e Carlo Petrini, e con le letture di Giuseppe Battiston.
Venerdì un reading di Mauro Corona con l’accompagnamento musicale di Omar Pedrini, e Anna Bonaiuto che legge Elena Ferrante. Carlo Massarini e il dj Ringo animano un evento Hoepli dedicato alle origini del rock. Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Vivian Lamarque e Roberto Mussapi animano una serata di poesia coordinata da Giovanni Tesio.
Sabato Luciano Ligabue è atteso all’Auditorium, dove Fabrizio Gifuni porterà un suo Omaggio ad Amleto, in occasione del 500° della scomparsa del Bardo. Marco Malvaldi,  in testa alle classifiche con il nuovo romanzo dei vecchietti del BarLume. Una performance di ballate in ottave di David Riondino per Nottetempo. Paolo Nori (Marcos y Marcos) racconta il suo «repertorio dei matti».  Mara Maionchi e il marito Alberto Salerno mettono in scena la movimentata commedia di un matrimonio (Baldini & Castoldi).
Alla domenica Roberto Vecchioni tra parole e musica, Nanni Moretti e Margherita Buy che leggono Natalia Ginzburg in occasione del centenario della nascita. Isabella Ragonese legge le più belle pagine di Guido Gozzano a cento anni dalla scomparsa. Cristiano De André con Marco Ansaldo presenta il libro che ha dedicato al padre Fabrizio. Enrico Montesano e Loretta Goggi dialogano sui loro libri autobiografici (Piemme). Luca Beatrice firma una biografia di Lucio Dalla per Baldini & Castoldi. La bellezza artistica, vero elemento unificante degli italiani, rientra nello spirito della Costituzione. Ne parlano Vittorio Sgarbi e il costituzionalista Michele Ainis. E un ricordo di Felice Andreasi con Nino Frassica.
Nella giornata di domenica attesi con i loro libri autobiografici anche Francesco De Gregori (Laterza) e Antonello Venditti (Rizzoli).
E molti altri concerti e reading musicali della fascia serale sono ospitati nel Padiglione 1 dal programma di Officina (vedi più sotto).

Ricorrenze e nascite: i 70 anni della Repubblica, i 500 del Furioso, Shakespeare, Cervantes, Gozzano, Natalia Ginzburg. E la Nave di Teseo

Il 2016 è segnato da ricorrenze importanti. I 70 anni della fondazione della Repubblica italiana offrono l’occasione di tracciare un bilancio di questa nuova fase della vita unitaria, con le sue luci e le sue ombre, e una riflessione sul significato che oggi diamo alla parola democrazia, in un momento di riforme istituzionali che si accompagnano alla crisi dei partiti tradizionali, alla crescita dell’antipolitica e a una sorta di atonia sociale. Attesa per giovedì 12 una lezione del Presidente emerito Giorgio Napolitano, in occasione della pubblicazione del suo nuovo libro Europa, politica e passione (Feltrinelli), che collega la storia italiana a quella europea, alle speranze e ai dilemmi di un difficile presente.
È una vera Storia della Repubblica quella che propone Guido Crainz per Donzelli: a discuterne con lui Massimo L. Salvadori e Sabino Cassese. E ha l’andamento di un bilancio critico anche il Viaggio in Italia intrapreso da Marco Revelli per Einaudi. In una lectio magistralis, Giovanni De Luna ricostruisce un anno alquanto speciale: quel 1946 in cui una classe politica più avanti del Paese riesce a esprimere il suo dinamismo in una Costituzione che rappresenta al meglio la nuova anima repubblicana.
In campo letterario, ricorrono i 500 anni della prima pubblicazione dell’Orlando furioso. Il poema dell’Ariosto ha goduto sin dagli inizi di una fortuna ininterrotta e ha ispirato un’imponente produzione figurativa in tutta Italia, da Tiziano a Crepax. La rievoca in una lectio magistralis Lina Bolzoni, illustre studiosa dei rapporti tra letteratura, arte, filosofia e memoria nel Rinascimento, e recente curatrice del volume Treccani L’Orlando furioso nello specchio delle immagini.
William Shakespeare sarà ricordato con l’Omaggio ad Amleto di Fabrizio Gifuni, e con un evento animato da Nadia Fusini, che ha dedicato a La tempesta una intensa e personalissima interpretazione (letture di Anna Bonaiuto e Nicoletta Braschi).  Lunedì l’anglista Paolo Bertinetti metterà a confronto le varie traduzioni del Macbeth, l’ultima delle quali porta la sua firma. Cervantes verrà ricordato con la proiezione del film Quijote che gli ha dedicato en artiste Mimmo Paladino, con Peppe Servillo e Lucio Dalla. Introduce Ginestra Paladino in dialogo con Giovanna Milella.
Ai cent’anni della prematura scomparsa di Guido Gozzano, l’indimenticato poeta delle care cose di pessimo gusto, tra malinconia e ironico distacco, saranno dedicate le letture che Isabella Ragonese farà delle sue pagine più belle. Per i cent’anni dalla nascita di Natalia Ginzburg, due lettori d’eccezione - Nanni Moretti e Margherita Buy - interpretano pagine di Lessico famigliare e di Caro Michele.
Si ricorda anche Augusto Monti, a 50 anni dalla scomparsa: leggendaria figura di insegnante burbero-benefico, che nelle aule del torinese Liceo d’Azeglio ha forgiato alcuni tra i protagonisti della grande cultura del ‘900, come Pavese, Bobbio, Mila, Leone Ginzburg, Argan, ma che è stato anche un brioso narratore in proprio come documenta il ciclo dei Sansôssì (Gli spensierati), ripubblicato da l’Araba Fenice per le cure di Giovanni Tesio.
Altre ricorrenze sono quelle editoriali. Longanesi e Neri Pozza festeggiano entrambi i settant’anni. Due vicende in un certo senso parallele, in cui nuove proprietà hanno saputo rinverdire e rilanciare una grande tradizione
A ricordare l’inimitabile talento controcorrente di Leo Longanesi, un dialogo tra Ferruccio de Bortoli, Pietrangelo Buttafuoco e Francesco Merlo.
Per festeggiare Neri Pozza e il suo editore Giuseppe Russo si muove dall’America Amitav Ghosh. Ci saranno anche Antonio Scurati e Domenico Quirico.
Il Corriere della Sera festeggia i suoi primi 140 anni con Dacia Maraini, Marco Missiroli e Carlo Rovelli, accompagnati dal direttore Luciano Fontana e da Antonio Troiano, responsabile de La Lettura e delle pagine culturali, nel segno di un impegno che, sin dai tempi della direzione di Luigi Albertini, ha fatto dell’informazione culturale una delle sue cifre distintive, privilegiando la collaborazione di scrittori, intellettuali, scienziati e artisti.
Ricorrenze, ma anche nuove nascite. Giovedì la festa per il varo della Nave di Teseo di Elisabetta Sgarbi, con Michael Cunningham, Tahar Ben Jelloun, Petros Markaris e Sandro Veronesi, nel ricordo di Umberto Eco, co-fondatore della casa.

La Puglia, Regione Ospite: i cent’anni di Aldo Moro, il cinema di Checco Zalone, la Russia di Al Bano…

Regione Ospite del Salone 2016 è la Puglia. Presente con un grande stand che presenta e valorizza il ricco panorama dei piccoli editori pugliesi. La Puglia offre al Salone un ricco programma di appuntamenti fra cui «Aldo Moro, cent’anni di visioni politiche», a cui intervengono Michele Emiliano, Gero Grassi, Luciano Violante. Letture di Roberto Herlitzka, coordina Luigi La Spina. «Dalla Russia con amore. Perché la Puglia è un ponte verso l’Oriente», con Loredana Capone e Al Bano, coordina Marinella Venegoni. «L’Italia vista dalla Puglia. Visioni cinematografiche, letterarie e musicali» con Checco Zalone, Gennaro Nunziante e Gianni Canova, coordina Paolo Verri. Nell’area Book to the Future un incontro sulla Digital Library della Puglia cui partecipa anche l’editore Alessandro Laterza.
Il programma completo dello stand della Regione Puglia è scaricabile su salonelibro.it.

I Premi letterari: il Mondello Internazionale a Marilynne Robinson e l’Alassio per l’editoria alle Edizioni e/o

Due gli importanti riconoscimenti che si assegnano al Salone. Domenica 15 è attesa al Lingotto un’autrice cult della letteratura americana, Marilynne Robinson, che riceve il Premio Mondello Internazionale dalle mani del suo presidente Gianni Puglisi. È stata indicata dal giudice monocratico Michela Murgia, che ha ravvisato in lei uno dei suoi maestri e con lei dialogherà.
Il Premio Alassio 100 libri. Un editore per l’Europa, giunto alla sua 18a edizione, è un riconoscimento destinato a un editore che si particolarmente distinto nel propiziare lo scambio fra le culture. Il Premio 2016 va alle edizioni e/o di Roma, fondate alla fine degli anni ‘70 da Sandro Ferri e Sandra Ozzola Ferri. Sin da subito la e/o ha portato in Italia le letterature dell’Est, ancora ostracizzate, e sotto la direzione di Milan Kundera ha pubblicato Bohumil Hrabal, Christa Wolf, Kazimierz Brandys e Christoiph Hein. Ha poi aperto alla letteratura americana (Pynchon, la Munro), ai Caraibi (Pedro Juan Gutiérrez), all’Africa (Chinua Achebe), e ha lanciato il genere del «noir mediterraneo» (Jean Claude Izzo e Massimo Carlotto). Una particolare attenzione alla letteratura femminile ha portato al successo le opere di Elena Ferrante, Lia Levi e Alice Sebold. Nel 2005 la e/o ha aperto a New York la Europa Editions per far conoscere agli americani autori italiani ed europei solitamente poco tradotti.
Presidente di turno della giuria è Bruno Ventavoli, responsabile di Tuttolibri. Con lui Giovanni Bogliolo, Ernesto Ferrero, Lorenzo Mondo e Antonio Ricci. Giovedì 12 alle 18.30 nella Sala Blu.

Lingua Madre, voci dal mondo

Il collaudato format di Lingua Madre, nato dalla collaborazione con la Regione Piemonte, porta all’Arena del Lingotto scrittori e musicisti che hanno saputo collegare le loro culture d’origine con quelle occidentali, operando delle ibridazioni che si sono rivelate particolarmente fruttuose, e hanno segnato innovativamente le esperienze espressive. La conoscenza dell’altro, lo scambio delle culture sono più che mai necessarie in un tempo che procede per brutali semplificazioni.
Lingua Madre 2016 si apre con il ricordo di due grandi scrittrici che ci hanno lasciato di recente, la marocchina Fatima Mernissi e l’algerina Assia Djebar, che hanno portato all’attenzione del mondo letterario il contributo delle intellettuali arabe alla riscrittura della storia e all’emancipazione delle donne da una patriarcato oppressivo, in una prospettiva decisamente e coraggiosamente femminile e femminista (giovedì 12 alle 18.30, con Roberta Mazzanti, Lucia Sorbera e Loredana Lipperini).
Venerdì alle 18.30 l’incontro con il giovane scrittore egiziano Saleem Haddad. Siamo al Cairo, tra i ragazzi di Piazza Tahrir. L’omosessualità del giovane Rasa, repressa dal regime e dai fondamentalisti, diventa una chiave di lettura per smascherare ipocrisie e contraddizioni di un’intera società (Ultimo giro al Guapa, e/o). Con Rosita di Peri.
Alle 20, la scoperta di Ibn Battuta ci porta nel cuore del mondo medioevale, e in uno dei classici più fascinosi delle letterature arabe. Questo coetaneo di Marco Polo parte da Tangeri nel 1325, viaggia per quasi trent’anni, visita decine di Paesi, dall’Africa al Medio Oriente dalla piana del Volga alle Maldive, dall’India alla Cina. Il resoconto delle sue peregrinazioni ci restituisce vivacemente il colore delle civiltà che scopre. La lettura delle sue pagine più belle è introdotta da Claudia M. Tresso dell’Università di Torino, che ha curato l’edizione italiana per Einaudi.
Sabato è la volta della giovane scrittrice marocchina, ma parigina di adozione Leila Slimani che ne Il giardino dell’orco (Rizzoli) racconta la storia scandalosa di una donna in fuga dalla quotidianità attraverso la ricerca compulsiva del sesso (con Elena Stancanelli, ore 13). Ignacio Paco Taibo II si muove con la stessa irruente vitalità nel Vecchio e Nuovo Continente (il Messico, sua seconda patria), tra giornalismo, narrativa e militanza civile. Non a caso il suo nuovo romanzo (La Nuova Frontiera) ha per protagonisti due giornalisti d’inchiesta. Alle ore 17.30 in dialogo con Giancarlo De Cataldo.
Domenica un altro giovane scrittore, Karim Miské, di padre mauritano e madre francese, racconta la difficile ricerca di un’identità culturale, travagliata da opposte visioni del mondo (Fazi). Con lui Fabio Geda (ore 17).
Alle 19.30 un omaggio a Nizar Qabbani, uno dei più famosi e osannati poeti arabi del ‘900, a quasi vent’anni della scomparsa. Il poeta del riscatto arabo e della passione amorosa. Ce ne parla un autorevole conoscitore delle culture arabe, Sinan Antoon, letture di Nabil Salameh, il cantautore palestinese leader dei Radiodervish.
E come sempre al Salone, ogni giorno un appuntamento e infine la cerimonia di premiazione delle vincitrici dell’XI edizione del Concorso Nazionale Lingua Madre, l’iniziativa promossa dal Salone Internazionale del Libro con il sostegno della Regione Piemonte e l’organizzazione di Daniela Finocchi per valorizzare il talento letterario di donne straniere che vivono in Italia e scelgono di scrivere in italiano.

Officina, l’editoria di progetto. E la sera l’incontro fra libro e musica: Zamboni, Gabbani, Dik Dik, Giovanardi, Principe…

Il Salone 2016 vede il terzo compleanno di Officina – Editoria di Progetto, il programma curato da Giuseppe Culicchia e dedicato agli Editori Indipendenti, con il loro lavoro spesso ancora artigianale fatto di passione, competenze, qualità.
Negli spazi del Primo Padiglione del Lingotto, Officina rilancia con l’obiettivo di dare risalto alla promozione della lettura, indispensabile per il futuro di un Paese in cui il numero di lettori purtroppo non è al livello di altre realtà europee.
Ecco perché accanto agli appuntamenti con i librai indipendenti si aggiungeranno quelli con i bibliotecari: perché le biblioteche italiane, in grande trasformazione, sono non di rado veri e propri avamposti nel deserto, e lungi dall’essere polverose sono oggi molto spesso nuovi luoghi di dialogo e aggregazione. Non solo: all’epoca del self-publishing, tornano gli appuntamenti che raccontano i mestieri del libro e la storia delle case editrici indipendenti, tra cui la torinese Edt che festeggia proprio in questo 2016 i sui primi 40 anni.
In Officina verranno segnalati i titoli che è giusto recuperare dall’oblio di un mercato che nel corso degli ultimi anni ha trasformato i libri in prodotti con una data di scadenza, impedendo a tanti ottimi testi di trovare i propri lettori. Officina ospiterà poi naturalmente gli incontri in cui gli autori degli Editori Indipendenti presentano al pubblico del Salone le loro opere, e quelli in cui gli editor metteranno in mostra i nuovi talenti scovati tra le migliaia di manoscritti vagliati nel corso degli ultimi dodici mesi. Infine, a partire dal tema del Salone 2016, Officina ospiterà Visioni Indipendenti, un ciclo di dialoghi sul presente e sul futuro dell’Editoria (ma non solo). Inoltre, dalle ore 21, una serie di incontri musicali programmati nella fascia serale, così da non contribuire all’inquinamento acustico, darà un motivo in più ai visitatori intenzionati a entrare al Salone approfittando del biglietto ridotto a partire dalle ore 18.
Ecco le varie declinazioni del programma di Officina – Editoria di Progetto:
•    Voci indipendenti. Gli incontri con gli autori pubblicati dagli Editori indipendenti e i loro relatori, ospitati nel rinnovato Independents’ Corner. Tra questi: Zerocalcare, Mario Calabresi, Paolo di Paolo, Viola di Grado, David Riondino, Aldo Nove, Vittorio Sgarbi, Ginevra Bompiani, Luca Mercalli.
•    La Sera in Officina. Dalle 21, il pubblico troverà all’Officina ospiti capaci di sposare la letteratura alla musica tra set acustici, chiacchiere e showcase. Come Massimo Zamboni ex Csi; Vasco Brondi alias Luci della Centrale Elettrica; Francesco Gabbani vincitore di Sanremo Giovani 2016 con il tormentone Amen; Mauro Ermanno Giovanardi ex LaCrus; i cinquant’anni dei Dik Dik; Stelvio Cipriani, l’autore di grandi colonne sonore come Anonimo Veneziano. Il musicologo Quirino Principe che racconta Wagner accompagnato dal vivo dagli allievi del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. E un giallo svedese di Carin Bartosch Edström, intitolato Quintetto, presentato da un… quartetto d’archi live.
•    I Mestieri del Libro. Il backstage dell’editoria in cui i professionisti del settore, spesso ignoti al grande pubblico, raccontano i passaggi attraverso cui il testo dell’autore arriva tra le mani del lettore. Tra i protagonisti: Achille Mauri di Messaggerie e Fabrizio Dutto per il mestiere di distributore, Marisa Caramella e Yasmina Melouah per quello di traduttore, Filippo Rossi e Gianmario Villalta in veste di organizzatori di festival, Sandro Tiberi cartaio in quel di Fabriano.
•    Homo Faber. I grandi artigiani dell’Editoria indipendente italiana raccontano la loro storia insieme con gli autori più rappresentativi del loro catalogo. Tra questi spiccano senz’altro Carmine Donzelli, che dopo anni di assenza torna al Salone, e Edt, che in questo 2016 compie 40 anni.
•    Visioni Indipendenti. Il presente e il futuro dell’Editoria (ma non solo), in un ciclo di dialoghi tra autori, editori, artisti, musicisti, filosofi e «liberi pensatoriı. Tra questi: Elisabetta Sgarbi, Diego Fusaro, Antonio Franchini, Marco Zapparoli, i giovani del Politecnico di Torino che hanno dato vita alla nuova App per la lettura gratuita Yeerida.
•    Abbecedario. Critici di generazioni diverse recuperano dall’oblio di un mercato editoriale che ha fatto del libro un prodotto a scadenza i titoli che il grande pubblico non ha fatto in tempo a incontrare. E dunque consigli di lettura da parte di «addetti ai lavori» come Massimiliano Parente, Chicca Gagliardo, Susanna Tartaro, Mimmo Candito.
•    Una vita di libri. I librai indipendenti raccontano ai lettori i libri che hanno cambiato loro la vita, facendogli scegliere un mestiere indispensabile per la filiera del libro. Dagli storici librai della Conchiglia di Capri agli organizzatori di Una Marina di Libri a Palermo, passando per i Librai Coraggiosi che promuovono la lettura in tutta la Penisola.
•    L’Isola del Tesoro. La biblioteca è il solo spazio dove possiamo trovare gratuitamente le storie che nutrono la nostra passione di lettori: e i bibliotecari raccontano com’è cambiato il loro mestiere, e come le biblioteche siano diventate non solo luoghi di cultura ma anche di aggregazione. Ecco dunque alcune eccellenze italiane: dalla Mediateca di Cagliari alla Biblioteca San Giorgio di Pistoia passando per la Mediateca Montanari di Fano.

Record di Paesi stranieri all’International Book Forum

Oltre 500 operatori accreditati all’International Book Forum, l’area professionale per la compravendita dei diritti editoriali che quest’anno giunge alla quindicesima edizione. L’appuntamento è da giovedì 12 a sabato 14 maggio al Centro Congressi Lingotto. Più di 250 gli operatori stranieri, provenienti da 41 Paesi: Albania, Algeria, Argentina, Armenia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Croazia, Danimarca, Egitto, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, India, Israele, Giappone, Libano, Macedonia, Malta, Olanda, Nigeria, Norvegia, Perù, Polonia, Portogallo, Russia, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Taiwan, Turchia, Ucraina, Emirati Arabi Uniti, UK, Stati Uniti.
Spagna, Francia e Germania sono i Paesi più rappresentati: 27 editori dalla Francia, tra cui Flammarion, Gallimard e Xo; 33 dalla Germania, tra cui Piper, Suhrkamp, Kunstmann, Hanser, e Alexander; 32 dalla Spagna, tra cui Anagrama, Narcea, Sexto Piso.
In arrivo 8 delegati dalla Turchia, tra cui Kalem Agency, Everest Publishing e Tudem Publishing Group.
In sintonia con il
 focus tematico del Salone 2016, sono numerosi i rappresentanti dei Paesi Arabi: 2 dagli Emirati Arabi Uniti (Sharjah International Book Fair e Hudhud Publishing), 7 dall’Egitto tra Al Arabi publishing, Sefsafa, Beba editions e Madarek. Dal Libano il rights manager di Arab Scientific Publishers. Dall’Algeria il direttore della casa editrice Z-link
L’Ibf – International Book Forum, la business area del Salone dedicata allo scambio di diritti editoriali per la traduzione,. Sono oltre 500 gli operatori professionali dell’editoria attesi all’Ibf 2016, di cui più di 250 stranieri provenienti da 41 Paesi, dato che stabilisce un record per il progetto. Spagna, Francia e Germania sono i Paesi con il maggior numero di delegati. In particolare, sono 27 i rappresentanti dalla Francia, tra cui Flammarion, Gallimard e Xo; 33 dalla Germania, tra cui Piper, Suhrkamp, Kunstmann, Hanser, e Alexander e 32 dalla Spagna, tra cui Anagrama, Narcea, Sexto Piso. Non manca una nutrita delegazione di editori turchi, con 8 rappresentanti tra cui Kalem Agency, Everest Publishing e Tudem Publishing Group.
Quest’anno l’IBF propone inoltre un focus sui Paesi Arabi. Partecipano infatti alla tre giorni di incontri i delegati della Sharjah International Book Fair e della Hudhud Publishing (Emirati Arabi Uniti), 7 rappresentanti di Al Arabi publishing, Sefsafa, Beba editions e Madarek (Egitto), il direttore della Z-link (Algeria) e il rights manager di Arab Scientific Publishers (Libano).
La formula vincente del progetto è quella dello speed date, incontri b2b di massimo 20 minuti, per trattative più serrate e profittevoli. Il sistema negli anni è diventato ancor più efficace grazie all’informatizzazione dell’agenda. Gli operatori richiedono gli appuntamenti direttamente dal proprio profilo personale sul sito dell’Ibf e il sistema schedula automaticamente ogni incontro, ottimizzando le disponibilità e gli interessi di ciascun partecipante. Un software sviluppato appositamente per la kermesse torinese e ancora oggi unico in Europa, invidiato da tutte le maggiori fiere internazionali, London Book Fair e Buchmesse comprese. Dal 2015 il programma è inoltre ottimizzato anche per i dispositivi mobili e consente così agli utenti di verificare i propri appuntamenti in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento.
Nato per favorire gli incontri tra i grandi player dell’editoria, l’Ibf nel corso degli anni si è rivelato occasione di contatti internazionali anche per la piccola editoria indipendente, contribuendo alla crescita dei volumi di vendita di diritti editoriali di titoli italiani all’estero. Tra le numerose trattative andate a buon fine nelle passate edizioni, la vendita in Cina dei diritti di Giorgio Scerbanenco e di Dino Buzzati con La famosa invasione degli orsi in Sicilia e Sessanta racconti. Ragazzi di vita e Una vita violenta di Pier Paolo Pasolini e La regola dell’equilibrio di Gianrico Carofiglio (Einaudi) sono stati venduti in Albania. Accabadora di Michela Murgia è stato venduto ai danesi di Forlaget Palomar, Uccidi il padre di Sandrone Dazieri è stato venduto in sei Paesi, Lisario o il piacere infinito delle donne di Antonella Cilento in Germania. Rizzoli Illustrati ha trattato per la coedizione di Il museo immaginato di Philippe Daverio e il Codex Seraphinianus di Luigi Serafini.
L'International Book Forum 2016 è un’iniziativa del Salone Internazionale del Libro di Torino, realizzata dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura e  sostenuta dalla Regione Piemonte, che può contare, anche per questa edizione, sul supporto e la collaborazione di Ice-Agenzia.

Bookstock Village: dagli androidi a Benji & Fede, il mondo dei più giovani

Il Bookstock Village nel Padiglione 5 è lo spazio del Salone Internazionale del Libro di Torino realizzato insieme alla Compagnia di San Paolo e dedicato ai bambini e ragazzi che festeggia nel 2016 i suoi dieci anni: diciotto da quando nel 1999 nacque il primo Spazio Ragazzi.
Per l’occasione grandi novità aspettano i giovani visitatori del Padiglione 5: Robot androidi che si aggirano tra il pubblico; droni componibili in casa a seconda dell’uso; edifici come boschi e avventure nella realtà aumentata. Ma anche i cent'anni di Roald Dahl, papà della Fabbrica del cioccolato, i laboratori di creatività, di lettura, d’arte, i libri ad alta leggibilità. Ancora, le sfide e le incertezze della società contemporanea nel ciclo Mettere a fuoco il presente e nelle tante testimonianze di chi ha visto il volto più violento della società, ma ha scelto di non odiare.
Titolo del Salone 2016 è Visioni. E chi c’è di più visionario dei giovanissimi, capaci di immaginare il futuro, destinati a viverlo e, spesso, a insegnarlo agli adulti? Per loro è pensato il fittissimo programma dei diversi cicli che animano il Bookstock Village.
•    Il programma per i più piccoli è curato da Eros Miari e si intitola Visioni Dahl Basso. Prendendo le mosse dai cent’anni di un visionario come il grande scrittore inglese per l’infanzia Roald Dahl, si parlerà anche di cyberbullismo, di argomenti delicati, ma importanti, come le migrazioni e il terrorismo, dell’importanza della memoria per costruire il futuro e di tutte le avventure che il diventare grandi comporta. Tra i tanti ospiti: lo psicologo Alberto Pellai che spiega come si può parlare di Isis ai più piccoli, Pierdomenico Baccalario, Fabio Geda, Andrea Vitali e Pina Varriale.
•    Il ciclo per gli studenti delle superiori si intitola Mettere a fuoco. Istruzioni per guardare il presente. Lo ha curato un gruppo di otto studenti dell’Università di Torino. Grande attenzione al confronto mondo arabo-Occidente: fra gli ospiti il blogger siriano Shady Hamadi, la studentessa Chaimaa Fatihi autrice di una lettera di condanna degli attentati di Parigi che ha fatto il giro del web. Ampio spazio ai più pressanti temi d’attualità negli incontri con il giallista greco Petros Markaris, il giornalista Riccardo Staglianò e la filosofa Michela Marzano e infine un momento di riflessione sul ruolo della lettura nella società contemporanea con lo scrittore Marcello Fois.
•    L’Arena Bookstock ospita poi molti incontri per il grande pubblico. Nuovi sguardi sulla nostra realtà, personaggi capaci di mandare messaggi forti, di prendere una salda e precisa presa di posizione di condanna della violenza dei nostri tempi, e l’offerta di nuove prospettive per la convivenza delle tante culture che compongono la nostra società. Interverrà dunque Antoine Leiris, il parigino salito all’onore delle cronache per aver risposto «Non avrete il mio odio» ai terroristi che hanno ucciso sua moglie negli attentati del novembre scorso. Dorit Rabinyan, accompagnata da Ferruccio De Bortoli, che racconta l’amore impossibile tra un’israeliana e un palestinese. Karim Franceschi, il partigiano anti-Isis, unico italiano ad aver partecipato alla liberazione di Kobane. Le storie di ragazzi che attraversano il mare da soli nella speranza di una vita in pace raccolte da Giuseppe Catozzella, Francesca Barra e Fabio Geda, e molto altro.
•    Tanti gli approfondimenti sul mondo del sapere scientifico e della ricerca. L’astronauta Samantha Cristoforetti, al debutto come autrice per bambini, il fisico francese Christophe Galfard, Marco Malvaldi, il ricercatore Cnr e divulgatore Mario Tozzi, l’incontro sulla figura pubblica e privata di Albert Einstein, promosso dalla Compagnia di San Paolo, il direttore del Museo Egizio di Torino Christian Greco. E per la prima volta sono partner del Bookstock Village l’IIT – Istituto Italiano di Tecnologia, diretto da Roberto Cingolani e ora protagonista nel dar vita al grande centro di ricerca dello Human Technopole nell’area ex Expo, e il Politecnico di Torino insieme nell’incontro Il futuro è già qui, sveleranno le frontiere delle loro ricerche: l’IIT porterà al Salone e darà vita al prodigioso robot androide iCub, ospitato all’interno dello stand istituzionale della Compagnia di San Paolo; il Politecnico mostrerà invenzioni nate a Torino e destinate a rivoluzionare la vita di noi tutti.
•    Crossover è il filone dedicato al fumetto e al graphic novel. Con tutte le novità più importanti del mercato presentate dai loro visionari editori e tanti autori come Sergio Staino, Silver, Leo Ortolani, Zerocalcare, poi, le fiabe illustrate edite da Treccani e il focus su un mondo affascinante e poco conosciuto: quello del fumetto arabo.
•    Nove differenti spazi laboratorio, con focus specifici sulla lettura per la prima infanzia, sull’arte, sulla tecnologia, la scienza, il fumetto, le iniziative per l’accessibilità dei testi e tanto altro. Attività a tempo pieno per tutte le età, incontri con autori e professionisti, le più importanti innovazioni tecniche, giochi e letture.
•    Grandi appuntamenti e spettacoli serali. Una vivace programmazione serale per entrare al Salone anche dopo le 18 e trovare tanti stimoli diversi: le letture spettacolo di Guido Catalano e Salvatore Striano, la musica di Benji & Fede, dei Têtes de bois e Cristiano De Andrè, l’incontro con gli youtuber del momento Alberico De Giglio e Antony Di Francesco e le canzoni di Springsteen raccontate da Alessandro Portelli.
•    Anche quest’anno gli inviati speciali della redazione del BookBlog, composta da cento studenti fra i 12 e i 18 anni, che da sette anni racconta il Salone visto da vicino, con l’aiuto dei giornalisti de La Stampa e la collaborazione con il programma di Rai 3 Pane quotidiano.
•    Due le librerie internazionali all’interno del Bookstock Village: per i più piccoli il Bookshop ragazzi, curato dal Gruppo 3 Elle, e la Libreria dei Fumetti, curata da Popstore.it.
•    Completamente nuovo l’allestimento scenografico dell’Arena, realizzato a cura del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli guidato da Anna Pironti. È ispirato alla poetica del frammento. Un immenso collage realizzato assemblando tra loro pezzi di carta stampata in diverse sfumature di colori, Sono diciott’anni che il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli collabora con il Salone per l’allestimento scenografico dello Spazio Ragazzi fin dalla sua prima edizione e del Bookstock Village poi: nell’Arena un video ripercorrerà per immagini questo affascinante cammino.
•    E davanti all’Arena Bookstock, una grande installazione ideata appositamente per il Salone da un celebre artista contemporaneo, realizzata dal Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli e di cui per il momento non sveliamo nulla.

Moccia da riscrivere e lo spotify dei libri: le dieci migliori startup 2016 a Book to the Future

Sono dieci le startup nel campo dell’editoria digitale che animano l’area Book to the Future. Grazie all’iniziativa di Gl events Italia-Lingotto Fiere e Salone del Libro, attraverso un bando internazionale anche quest’anno sono state selezionate 10 aziende che parteciperanno gratuitamente al Salone e potranno incontrare i potenziali investitori interessati alle loro innovazioni. Ecco le 10 vincitrici di quest’anno, 9 italiane e una spagnola:
•    Lapisly, Barcellona. Casa editrice digitale specializzata nella creazione di libri-applicazione d’arte per bambini. Propone una nuova esperienza di apprendimento per i nativi digitali con l’appbook ExplorArt Klee: L’Arte di Paul Klee, per bambini che offre un’immersione magica nel mondo dell’arte di Paul Klee. I quadri si trasformano in paesaggi animati da esplorare guidati dalla propria immaginazione e creatività, aiutati da personaggi illustrati a mano e accompagnati da musiche inedite.
•    Leggera, Roma. Presenta Flook, piattaforma innovativa per lo storytelling multimediale, completamente personalizzabile dagli utenti. Su Flook, un autore crea la sua storia multimediale con testi, musica, video, fotografie, animazioni. Dopo aver acquistato il Flook ogni utente può, nei momenti della storia scelti dall’autore, inserire propri contenuti multimediali personali. Il primo autore di Flook è Federico Moccia, con la storia originale Tu sei ossessione.
•    Librerie in Cloud, Cerro Maggiore (Milano). Piattaforma per librerie che offre servizio gestionale, e-commerce, fatturazione, connessione con la community. Inoltre, permette di gestire eventi e workshop in libreria. Il tutto è integrato con un motore di ricerca geolocalizzato che consente a chiunque di trovare il libro desiderato nelle librerie vicine, segnalando la distanza tra lettore e libreria. È possibile poi prenotare, acquistare o ritirare il libro in libreria. Il servizio per i lettori è completamente gratuito.
•    Memocoop, Torino. Presenta MeMo Mag, rivista digitale con un approccio innovativo al fotogiornalismo, fondata da un gruppo di fotografi di fama internazionale e in partenariato con La Stampa. Con la forza delle tecnologie digitali e di reportage fotografici di qualità, MeMo produce un magazine transmediale che unisce fotografie, audio, video, testi, infografiche e animazione 3D con lo scopo di potenziare il linguaggio fotogiornalistico.
•    Papermine, Firenze. Web app di selfpublishing avanzato che consente a chiunque di creare, pubblicare e condividere contenuti interattivi senza bisogno di alcuna competenza tecnica o informatica. I booklet pubblicati sono accessibili da ogni browser, senza bisogno di plug-in o di altri software, e sono fruibili da ogni device; possono inoltre essere incorporati su siti ed essere condivisi via email o social. Tutti i booklet sono dotati di analitiche incorporate per tracciare il comportamento dei lettori e i loro contenuti sono indicizzati dai motori di ricerca.
•    Quibee, Torino. App che trasforma i luoghi fisici in contenitori di emozioni grazie alle tecnologie di prossimità. Quibee consente infatti la fruizione di contenuti digitali in formula all you can read all’interno di uno spazio fisico circoscritto: stabilimenti balneari, navi da crociera, sale d’attesa, studi medici, etc. Un progetto pilota è stato testato in collaborazione con il gruppo editoriale Rcs, che ha messo a disposizione le edizioni digitali di giornali, periodici e una selezione di libri. Attualmente il servizio è attivo sulla primaria linea di traghetti italiana ed è presente in alcuni villaggi turistici Bravo Club (Gruppo Alpitour).
•    Sheen, Bologna. Presenta Starfriend –The place network, social network gratuito che si basa sui luoghi. Gli utenti possono individuare, su una mappa terrestre, otto punti d’interesse che caratterizzano la loro vita passata e futura di cui uno, Star Book, è legato ad una lettura. Grazie a un algoritmo è possibile inoltre individuare gli utenti con i quali si hanno affinità relative ai luoghi e ai libri e condividere con loro esperienze. La modalità social è arricchita dall’azione Book in a Bottle che consiste nel lasciare un libro in regalo in un luogo pubblico, e di stabilire un eventuale contatto con chi lo trova.
•    Verticomics, Roma. È un’app che consente agli utenti di leggere fumetti in un formato verticale a scorrimento continuo, ottimizzato per tablet e smartphone. Ogni giorno viene rilasciato gratuitamente un nuovo fumetto, creato appositamente in formato verticale. Dopodichè il lettore può, all’interno dello Store, acquistare i fumetti che gli sono piaciuti di più, in formato tradizionale. Alla app è affiancato il portale verticalismi.it che, importante sito per il fumetto indipendente italiano.
•    XTeam Software Solutions, Giacciano con Baruchella (Rovigo). Presenta il progetto 3D Tune In, pensato per aiutare le persone con disabilità uditive. È stato sviluppato principalmente per le persone con apparecchi acustici ma, utilizzando gli algoritmi integrati, è possibile trasformare un dispositivo (smartphone, tablet, console, desktop) in un virtual hearing aid che consente alle persone di ascoltare meglio, anche senza un apparecchio acustico reale. La tecnologia consente di superare le disabilità e i problemi di comunicazione; integrandola con i libri, attraverso un'app, è possibile aggiungere un valore etico alla pubblicazione. Tutte le persone con problemi di vista, che utilizzano prevalentemente audiolibri, possono utilizzare 3DTI per ascoltare in modo adeguato e quindi comprendere meglio.
•    Yeerida, Torino. Si può definire la spotify dei libri. L’idea è di applicare il modello della sharing economy al mondo dell’editoria e della letteratura, con una piattaforma di lettura in streaming gratuita e senza limiti. Il catalogo comprende testi dalla narrativa lunga e breve, saggi scientifici, testi scolastici, universitari, classici e sacri. Yeerida è anche un social dove i lettori possono parlare tra loro, iscriversi a gruppi di lettura, condividere passioni letterarie, commentare i testi e condividere brani e citazioni. Possono inoltre interagire con editori e scrittori, che a loro volta hanno un profilo da cui comunicano con i fan o pubblicano e promuovono contenuti sulla piattaforma.
Le dieci startup sono state selezionate per innovatività, uso originale delle tecnologie, creatività, fattibilità del progetto e capacità di ingaggio di editori e lettori. Per i vincitori, l’opportunità di partecipare gratuitamente al Salone nell’area che, da sei anni, è la vetrina d’eccellenza per le nuove frontiere dell’editoria e dei contenuti creativi in formato digitale.
Come ogni anno, la Sala Book to the future e il Future Lab ospitano un ampio programma di incontri e worskhop. Grande attenzione è dedicata al tema della didattica, con 5 incontri, tra cui un evento sulla Biblioteca digitale per la scuola, in cui si discute il concetto esteso di classe da spazio fisico a spazio virtuale, con Laura Carletti (European Council – University of Nottingham), Stefano Casati (Museo Galileo), Eleonora Panto (CSP_ Dschola) e Paola Tomè (University of Oxford).
In arrivo a Torino anche il sociologo belga Derrick De Kerckove, docente presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, che affronta, insieme a Juan Carlos De Martin, le tematiche relative alla mente connettiva e le modalità tramite cui i media modificano noi stessi e il nostro ambiente. Il ruolo delle University Press nel panorama dell'editoria scientifica è il tema al centro dell'incontro cde mira a contribuire al dibattito tra conoscenza e divulgazione scientifica aperta e accessibile. Si discute dei nuovi scenari per l'editoria, la didattica e l'informazione in un incontro con Andrea Angiolini, Cinzia Monteverdi e Iacopo Gori.
Si parla di innovazione tecnologica, web, politica e democrazia con Giancarlo Vilella, Mercedes Bresso e Gianpaolo Meneghini, moderati da Marco Sodano. Hoepli – Casa Editrice Libraria propone il panel Con che velocità arriverà il futuro? in cui si parla di singolarità tecnologica, ossia il momento ipotetico nel quale saranno possibili intelligenze artificiali in grado di modificarsi, scegliere i propri obiettivi e adottare metodi per raggiungerli. Luca Casadei, manager delle web stars, presenta i più importanti successi editoriali italiani per teenager, scritti da talenti web nativi come Favij, Alberico De Giglio e Greta Menchi.

L’Incubatore compie dieci anni e battezza 24 editori debuttanti

Festeggia dieci anni l'Incubatore, lo spazio del Salone dedicato alle case editrici con meno di 24 mesi di vita e non legate a grandi gruppi editoriali. Sono 24 i partecipanti di quest'anno, provenienti da ogni parte d’Italia, da Bergamo a Napoli, da Pisa a Rieti: in 22 arrivano a Torino per la prima volta, in 2 (Sillabe di Sale e Edizioni Epoké) tornano per il secondo anno consecutivo. Tra gli oltre 265 editori passati dall’Incubatore nei suoi 9 anni di vita, alcuni di loro si sono fatti strada e hanno raggiunto grandi risultati: tra questi Miraggi, Neo. edizioni, Marotta&Cafiero e Tunué, quest’ultimo tra i finalisti al Premio Strega 2016.  Nato con il proposito di coltivare l’editoria del futuro, l’Incubatore stimola il confronto tra piccole e giovani realtà che stanno vivendo esperienze simili e si offre come guida per gli editori nel loro percorso di crescita. I partecipanti infatti hanno la possibilità di presentare le proprie produzioni e i propri autori in una sala messa a disposizione gratuitamente: sono oltre 50 le presentazioni - con più di 140 relatori complessivi - proposte dai giovani editori nella Sala Incubatore.
Per accompagnare gli espositori dell’area l’Incubatore organizza ogni anno il ciclo di appuntamenti Striscia Business, dove possono ascoltare consigli pratici, suggerimenti e strategie di business dalla voce di librerie indipendenti, biblioteche, distributori e uffici stampa di importanti case editrici nazionali, professionisti ed esperti fra cui quelli del Master di Editoria della Cattolica di Milano.
Quattro gli appuntamenti in programma quest’anno, tra cui, giovedì 12, l'incontro dal titolo Uso professionale dei social network, a cura del Master Professione Editoria cartacea e digitale dell'Università Cattolica di Milano e della Scuola di Editoria Piamarta, o l'appuntamento di venerdì 13 su Promozione e distribuzione editoriale per il neo-editore, con consigli pratici per aiutare le giovani case editrici a individuare i propri obiettivi di marketing e vendita. All’incontro Ufficio stampa: come comunicare i libri con efficacia e competenza. Esperienze a confronto, sabato 14, partecipano addetti stampa di grandi case editrici come minimum fax, Longanesi, Donzelli, Marcos y Marcos, Marsilio e Sonzogno, per raccontare l'importante compito di promozione e visibilità. Domenica 15 i rappresentanti di case editrici indipendenti come Sur e Voland, offrono preziosi consigli su strategie commerciali ed editoriali, moderate dal giornalista Francesco Musolino.
Incubatore... e poi! è l’iniziativa dedicata alle case editrici che hanno preso parte alle precedenti edizioni del progetto. Ogni sera alcuni degli ex partecipanti tornano nella Sala Incubatore da attori affermati del mondo editoriale per raccontare il proprio percorso e presentare le novità. Tra gli ospiti di quest’anno Tunuè, con Storie di un'attesa di Sergio Algozzino, Neo. edizioni, con Grandi Momenti di Franz Krauspenhaar, a cui partecipano l’autore e Paolo Zardi, moderati da Francesco Coscioni; Marotta&Cafiero, che presenta L’inizio di Davide Mattiello. Un happening letterario-musicale, in cui intervengono l’autore, Emanuele Cesaro, Rosario Esposito La Rossa e Fabio Geda, e con le musiche a cura de gli Eugenio in Via di Gioia.

I ventiquattro debuttanti dell'Incubatore 2016
MnM print edizioni – Mantova. Studiare il fenomeno delle migrazioni italiane, fino a voler fondare una piccola impresa capace di raccontarne le storie: è Vittorio Bocchi, l'ideatore di MnM print edizioni, nata per creare e diffondere libri sulla cultura materiale e intellettuale italiana irradiatasi nel mondo, attraverso l'emigrazione verso i cinque continenti e le innumerevoli vicende da essa scaturite, grazie al recupero delle narrazioni di chi ha vissuta, osservata e studiata. MnM print edizioni presenta L'altro italoamericano. La straordinaria storia di Vincenzo James Capone, il primo libro pubblicato in Italia sul leggendario Two-Gun Hart, agente-cowboy del Proibizionismo nelle riserve dei nativi americani degli anni ruggenti, fratello di Al Capone. Il testo, a cura di Vittorio Bocchi, è accompagnato da immagini provenienti dall'archivio di famiglia dei suoi discendenti.
Rogas Edizioni – Roma. La Rogas Edizioni nasce nel 2015 come “spin-off” della libreria Marcovaldo di Roma con il doppio obiettivo di “scoprire” la narrativa italiana contemporanea e “riscoprire” romanzi dimenticati della letteratura nostrana, soprattutto di intrattenimento e di largo consumo, o testi della letteratura inglese finalmente tradotti per il nostro paese. Ultima collana nata, Atena ospita la saggistica e porta al Salone il testo di Francesco Gnerre La biblioteca ritrovata, una prima sistemazione della cultura letteraria gay, che raccoglie le opere di autori noti e esordienti, italiani e stranieri, che hanno raccontato, senza ideologia o polemica, una realtà per molti aspetti misconosciuta o mistificata.
Edizioni Epoké – Alessandria. Nata dall'esperienza di Epoké Ricerche, istituto indipendente di ricerche demoscopiche, Edizioni Epoké propone un nutrito catalogo di volumi, principalmente dedicati alle scienze umane e sociali, sia in italiano che in inglese, e a temi di attualità. (s)legàmi. Cinque storie di legami con l’autismo è il testo presentato in fiera a Torino, un progetto per le scuole, voluto proprio per sensibilizzare su questo tema. Lontano dal voler essere un manuale scientifico, (s)legàmi racconta le emozioni di occhi e di cuore di chi si è ritrovato a lavorare a contatto con questo disagio; le relazioni tra utenti e operatori; il voler intrecciare un rapporto come si intrecciano i fili di un gomitolo, slegando preconcetti per poter costruire il legame.
Edizioni Lemma Press – Bergamo. “Innovazione classica” è l’ideale perseguito dalle Edizioni Lemma Press nelle loro pubblicazioni, dedicate ai lettori curiosi, che rifuggono i sentieri battuti pur riconoscendo il valore dei classici come palestra imprescindibile dello spirito umano. Turandot, la principessa di gelo è la favola di Nina Tanzi che sarà presentata al Salone del Libro: il primo testo di una collana dedicata all’Opera, alle trame dei libretti dal sapore antico di luci e ombre. Un racconto in cui l’eco del bel canto unisce le generazioni, educando alla bellezza.
ActiveBook – Torino. ActiveBook è una piattaforma proprietaria in grado di trasformare facilmente qualsiasi romanzo in un libro interattivo rivolto a un pubblico nuovo e a nuovi potenziali lettori. Con ActiveBook, nata dall'incontro di cinque professionisti appassionati di libri e tecnologia, il livello di coinvolgimento è modulabile: si possono creare libri con un focus specifico sulla lettura ponendo quindi maggior attenzione alla parte testuale; oppure libri in cui la componente di gioco è predominante. Il Segreto di Castel Lupo di Wally Wonderfall è il primo di tre libri dedicati ai lettori più giovani (età 8+) per fare appassionare i ragazzi alla lettura... giocando! Oltre a leggere e giocare, l'interfaccia è studiata in modo da coniugare la classica e sempre coinvolgente storia di avventura per ragazzi al linguaggio moderno dei videogame.
Sillabe di Sale Editore – Torino. Nasce nel dicembre del 2012, prima come associazione e poi, dal gennaio 2015, come casa editrice. Un passo importante fatto con la volontà di creare un sistema alternativo culturale e editoriale serio e radicato. Si tratta di un sistema perché l'impegno è congiunto e gli autori che si affidano a Sillabe di Sale Editore non sono passivi, ma collaborano attivamente con l'editrice, insieme a lettori e altri scrittori. Un catalogo in crescita che da quest'anno prevede anche la pubblicazione in versione e-book dei primi titoli stampati. Quattro i testi presentati al Salone: Una disonesta fortuna sfacciata di Simone Vesentini; Tutto esaurito ma io non mollo di Antonio Ciminiera; Ho lasciato la mamma mia di Alberto Borgatta e Non appendere mai i pensieri all'attaccapanni di Piero Partiti.
Amarganta – Rieti. Amarganta nasce con lo scopo di valorizzare la cultura in tutte le sue forme privilegiando l'editoria quale veicolo naturale per la creazione e l’implementazione di progetti originali con il supporto di sinergie e di idee innovative. Amarganta promuove il libero incontro e attraverso il suo catalogo favorisce il confronto interpersonale e la circolazione di idee nuove. Amarganta pubblica narrativa, saggistica e letteratura per bambini, che seleziona con attenzione alle realtà nazionali e internazionali secondo i principi della buona editoria. A Torino una presentazione collettiva con gli autori presenti.
I CofaLetti (Geca Srl) – Milano. Un pacco di pasta, una scatola di detersivo, un brick di latte: tutto questo adesso è libro. I CofaLetti sono i packaging letterari progettati e prodotti da Geca Industrie Grafiche, che con una linea accattivante e provocante cercano di stimolare una riflessione sulla lettura. Copertine con illustrazioni originali create appositamente e testi arricchiti con tavole originali; editing curati; carte e cartoncini che provengono da foreste gestite in maniera sostenibile: durante le giornate del Salone di Torino verrà presentato il sesto titolo della collana, un nuovo packaging letterario che completa il catalogo con un nuovo romanzo, un classico da scoprire o riscoprire.
Edizioni Immanenza – Napoli. Edizioni Immanenza nasce nel 2014 con l'obiettivo di favorire lo sviluppo di un nuovo pensiero critico e di attribuire al libro il suo pieno ruolo sociale come veicolo di idee “altre”, spazio di contestazione e coscienza. Il progetto editoriale cerca di colmare i vuoti nella pubblicistica italiana promuovendo traduzioni di libri di autori a latere del pensiero ufficiale, contemporanei e non. Il catalogo delle Edizioni Immanenza propone testi, italiani e in lingua straniera, collegati dal fil rouge della critica politica, filosofica e sociale. Il titolo presentato a Torino è Stirner e Nietzsche di Albert Lévy, uno dei primi studi che mette organicamente in relazione il pensiero dei due autori marcandone affinità e differenze.
Emmedi – Ravenna. Disegni, parole, colori e animali, il tutto contenuto in una scatola di cartone. Il primo libro autoprodotto di Emmedi, il marchio nato da Milena D’Acunto ed Elisabetta Scigliano si chiama “di segni minimali” e ha questa forma che - una volta aperta - dà vita ad un insolito abbecedario nel quale si coniugano lettere, immagini e colori: ad ogni lettera dell’alfabeto corrisponde un animale nei suoi tratti essenziali, stilizzati secondo un modello che ne semplifica la forma. Un libro che è anche un gioco interattivo, in cui tante piccole definizioni aiutano il giocatore - che non potrà avere meno di 4 anni e non più di 99 - a completare il riconoscimento del segno. Ventuno lettere per ventuno disegni di animali, alcuni favolosi, altri inconsueti.
Istos Edizioni – Pisa. La casa editrice Istos Edizioni nasce a Pisa nel 2014 dal desiderio di due giovani pieni di entusiasmo decisi a promuovere il libro come strumento di cultura, di socialità e di appartenenza civile, allo stesso tempo come legame con la storia e con il territorio, strumento d’evasione e crescita personale. Quattro marchi che raccolgono e valorizzano anche il catalogo di oltre 500 titoli della vecchia Felici Editore. A Torino Istos Edizioni presenta il libro di Luciano Ruggieri Zeromaratone. Da 0 a 42: correre la prima maratona in un anno. Correre i 42 chilometri è solo una sfida contro se stessi, ma soprattutto contro la propria mente. Zeromaratone spiega come preparare la prima maratona, per trovarvi un piacere mentale intenso e una benefica dipendenza.
SuiGeneris – Torino. SuiGeneris è una giovane casa editrice indipendente, aperta nel 2014 da Oriana Conte. La casa intende investire sugli autori, valorizzare il racconto breve, proporre testi atipici, dare spazio agli esordienti e ai giovani e il suo motto è: “Ogni autore è un genere a sé”. Al momento sono sette le pubblicazioni: Racconti gialli; Tutto relativo tranne… il Vento, romanzo umoristico; Carmen, riscrittura postmoderna di Lolita e le quattro novità presentate al Salone, Talita Kum, romanzo d’esordio di Federico Bergaglio; IlMorandazzo, i film in tre righe… come non li avete mai visti!dello stand-up comedian Massimo Pica; Storia della filosofia a sonetti di Francesco Deiana e Chilometri, etilometri e aritmie del cantautore Davide di Rosolini.
Autori Riuniti – Torino. Autori Riuniti è il nome di una giovane casa editrice, ma soprattutto di un collettivo entusiasta e stimolante che mette al centro del progetto le autrici e gli autori. L'autore che aderisce al collettivo infatti diventa parte integrante del progetto: partecipare alla nascita dei libri, che vengono appunto selezionati, tradotti, editati e corretti, impaginati e promossi esclusivamente da autori. La distrazione di Dio è il titolo del testo di Alessio Cuffaro, che risponde alla fatidica domanda “Che forma daresti alla tua vita se potessi vivere quella di un altro?” attraverso la coinvolgente storia di Francesco Cassini, stimato ingegnere nella Torino di fine Ottocento. Riflessioni e dubbi del trovarsi estranei a se stessi intrecciati a vicende e avventure dell'ignara vittima di una piccola distrazione di Dio.
Racconti Edizioni – Roma. Racconti edizioni è una casa editrice indipendente che si occupa esclusivamente di short stories, come allusivamente suggerisce il nome, e che si impegna a diventare punto di riferimento per la forma racconto in Italia. Una nicchia non più solo ecologica, ma soprattutto logica, poco rappresentata seppur capace di restituire il piacere della lettura in poco tempo: per questo Racconti edizioni la considera la forma letteraria del futuro. Al Salone due i testi presentati: Appunti da un bordello turco di Philip Ó Ceallaigh, che accompagna il lettore in un mondo crudo e al tempo stesso compassionevole, e Lezioni di nuoto di Rohinton Mistry, un affresco coloratissimo di vita indiana.
Circolo Proudhon Edizioni – Roma. Il Circolo Proudhon Edizioni si dedica alla pubblicazione di saggi a sfondo politico e culturale, di autori emergenti o affermati, e si impegna nella riscoperta di quei pensatori del passato esclusi e dimenticati dal coro univoco dei grandi circuiti. Il Circolo Proudhon, inoltre, opera sul territorio attraverso la creazione dei circoli di lettori, presenti oggi in oltre quindici città italiane e impegnati nell'organizzazione di conferenze, presentazioni e dibattiti. Al Salone di Torino è presentato il testo Alle porte di Damasco di Sebastiano Caputo, che prova a smarscherare la questione siriana, tornata al centro del dibattito politico mediorientale a causa di una guerra totale che si protrae da più di quattro anni.
Albero delle matite – Roma. Albero delle matite  definisce un’officina editoriale dove, grazie al prezioso lavoro di autori, illustratori, grafici, collaboratori, tipografi, librai e lettori, nascono strumenti mirati a stimolare il desiderio di conoscenza e lo sviluppo della fantasia dei piccoli grandi lettori dai 0 ai 99 anni. Amante della carta e dell’illustrazione, Albero delle matite pone particolare attenzione alla qualità del prodotto fin dai più piccoli dettagli. Due i testi presentati a Torino: Wais e Melody di Carlotta Rindone, un giallo scientifico di 6 volumi nato per avvicinare i ragazzi (6+ anni) ai segreti della fisica; e Spiegabile, primo volume della serie Biancosegno, un libro-gioco dedicato ai bambini, in inglese ed italiano, che dà modo di esprimere emozioni, sviluppare capacità logiche e manuali e di lasciare il “Segno” che renderà unico il loro libro.
Platò - Sarzana (Sp). La parola Platò indica, nel dialetto ligure, la tipica cassetta di legno usata per la frutta: così questa casa editrice nasce, come contenitore d’idee e progetti nati dalla collaborazione tra Diego Garbini e Michela Brondi, che spaziano dal teatro al video, dal graphic design alla letteratura. Nel 2014 inizia il lavoro sui testi di Luciano Ginesi, poeta e pittore folle che ha portato alla realizzazione dei primi due libri auto-prodotti. My soul (does not exist) di Toni Garbini è il testo presentato a Torino, una drammaturgia teatrale e un catalogo d’arte, la testimonianza del coraggio folle e del gioco poetico di un artista autentico che ci offre una soluzione poetica all’imbottigliamento concettuale progressista. Il libro contiene le fotografie, scattate da Luca Giovannini, di alcuni lavori pittorici dell’autore da cui sono tratti i testi.
Libreria Utopia Editrice – Milano. Nel dicembre del 2015 la storica Libreria Utopia di Milano diventa anche casa editrice: «Nel nostro caso, la passione per i libri ha da sempre stimolato il desiderio di pubblicarli». E così, dal lavoro con gli autori e dal profondo amore per la parola scritta racchiusa nell’oggetto libro, sono nati i primi due romanzi di autori esordienti, che hanno subito avuto ottime recensioni dalla critica e dal pubblico. Questi saranno i protagonisti della presentazione al Salone Internazionale del Libro: Il ritrattista di Carlo Buccheri e Frieda. Un'educazione sentimentale del Novecento di Christophe Palomar.
Edizioni ArtInGenio – Pelago (Fi). Il marchio ArtInGenio vuole valorizzare la genialità che si è manifestata nelle tradizioni artistiche italiane, dando vita ad un fecondo dialogo con l'arte contemporanea. Il progetto editoriale vuole valorizzare la creatività e il genio con il quale veniamo a contatto, pubblicando collane d'arte, libri d'artista, di letteratura e filosofia, saggistica o per bambini. All'Incubatore viene presentato Essere Alfa Romeo. Voci dell'Alfa raccontano, il primo testo della collana Marchi del genio italiano, che vuole valorizzare le storie di eccellenza di aziende italiane.
Lorenzo de' Medici Press – Firenze. La casa editrice nasce dall'esperienza pluriennale dell'Istituto Italiano Internazionale Lorenzo de' Medici di Firenze con la necessità naturale di produrre materiali editoriali per comunicare e trasmettere al pubblico i frutti delle proprie iniziative, conoscenze, ricerche. In catalogo volumi nel campo delle scienze umane intese nel loro senso più generale, dalla filosofia alla religione, dalla letteratura alla sociologia, dalla scienza all'arte. Accanto, testi per adulti e ragazzi, in cui l'intrattenimento è motivazione e motivante. A Torino viene presentato Il quinto volto di Fabrizio Guarducci, un thriller nella storia dell'arte.
Bibliolibrò – Roma. Era il suo sogno nel cassetto: acquistare un Ape Calessino e raccontare storie in strada. Valentina Rizzi con Bibliolibrò propone attività di educazione alla lettura, viaggiando tra scuole e biblioteche, con un mezzo a tre ruote che procede ad una velocità rallentata di 30/40 km orari. Oggi Bibliolibrò è anche un marchio editoriale per bambini, grazie alla collaborazione con alcuni docenti dell'Istituto Europeo di Design di Roma. Il catalogo 2016 si compone di 12 titoli, per lo più albi illustrati, rivolti ai bambini ma non solo. I libri di Bibliolibrò viaggiano sull’Ape Calessino, vengono esposti, venduti e presentati a partire dalla strada, con incursioni artistiche interattive e la loro bellezza continua a spiazzare i passanti in strade, piazze o nei vicoli dei quartieri più degradati.
Aliberti Compagnia Editoriale – Reggio Emilia. Aliberti compagnia editoriale segue con attenzione le nuove strade della comunicazione che passano per il web, per il digitale, per i social media, nell’ottica di una partecipazione alla cultura sempre più democratica e indipendente, con il lettore al centro. Tra i progetti di punta figurano la collana The Outlaws che apre a una nuova beat generetion e crea un ponte tra letteratura italiana e americana; Colibrì, collana di narrativa dedicata alla letteratura di alta qualità; le innovative collane in ebook: Love che narra storie sull’amore in senso lato, e-stories che raccoglie fiction e non-fiction e la nuovissima One step beyond che ripropone il romanzo d’appendice a puntate in forma nuova.
Wingsbert House– Reggio Emilia. Wingsbert House, il marchio del gusto e dell’enogastronomia di Aliberti compagnia editoriale, si occupa di vino, food, e buon vivere. Questo marchio raccoglie una collana dedicata ai grandi scrittori, musicisti, artisti che hanno trattato il vino: da Svevo a D’Annunzio, da Baudelaire a Pirandello, da Verdi a Puccini. Wingsbert House annovera nella sua produzione anche il Wine & Book, un'originale formula di abbinamento di un vino con un libro in un'unica confezione.
Cliquot – Roma. Fondata nel 2014, è una casa editrice che punta al recupero, cioè alla proposta o riproposta nell’era digitale di opere realizzate nel passato, di classici mancati, infrangendo il muro temporale che separa la creazione del prodotto artistico dalla sua fruizione. Chevalier Cliquot, mangiatore di spade di inizio Novecento, si esibiva nei circhi in quelli che venivano definiti sideshow, spettacoli marginali rispetto all’attrazione principale. È a lui che la casa editrice si ispira nel suo costante lavoro di riscoperta. A Torino Cliquot porta il fumetto di Pinocchionella versione umoristica di Sandro Dossi e Alberico Motta e il classico americano Riso Nero di Sherwood Anderson, nella prima traduzione italiana dopo quella di Pavese degli anni Trenta.

A Casa CookBook la cultura è cibo per l’anima

Grandi chef, esperti di cultura enogastronomica e star della tv sono i protagonisti della quarta edizione di Casa CookBook, l’area del Padiglione 2 interamente dedicata alle pubblicazioni enogastronomiche, nata per per rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più attento alle tematiche inerenti ad alimentazione, gusto, salute e benessere.
L'area espositiva quest'anno è ancora più ampia ed è alto il riscontro degli editori: oltre 25 case editrici tra cui nuove presenze come Cucchiaio d'Argento, FunnyVegan, Cef Publishing, Luca Maroni, Sens e Moka Libri. Torna Phaidon Press, prestigioso brand con sedi a Londra, Parigi, Barcellona, Milano, Tokyo e New York. Tra le scuole di cucina arriva Agire Ora.
Cuore di Casa CookBook è la Show Kitchen, un ampio spazio da 80 posti che ospita oltre 50 eventi tra degustazioni, presentazioni di libri e dimostrazioni di cucina. Alla Show Kitchen è affiancato il CookLab Miele, grazie alla rinnovata partnership con Miele, azienda leader nella produzione di elettrodomestici: uno spazio dedicato a workshop e laboratori, dove il pubblico può mettere letteralmente «le mani in pasta» sotto la guida attenta di chef ed esperti del settore utilizzando elettrodomestici altamente innovativi.
Il programma di eventi e presentazioni racconta perfettamente la sinergia tra il patrimonio enogastronomico e i libri. Oltre alle ricette della cucina tradizionale, alle nuove tendenze in fatto di food design, taglio, impiattamento e arte della tavola, a temi legati alla salute, quest'anno Casa CookBook propone una striscia quotidiana specifica che affronta il tema del confronto tra innovazione e tradizione, rinnova l'appuntamento giornaliero con la striscia Vegan, con attenzione particolare al benessere. In programma inoltre due incontri legati al vino e al buon bere e uno dedicato alla cultura araba, focus internazionale del Salone 2016.
Tanti i nomi conosciuti in arrivo a Torino, tra cui Marco Bianchi, Simone Salvini, Andrea Golino, Giorgione, Sergio Barzetti e Paolo Marchi, affiancati dai giovani allievi dei corsi professionali della Città del Gusto di Torino.
Per il primo anno otto startup sbarcano a Casa CookBook e mettono in rete piatti, cucine e prodotti in modo innovativo e smart: Fanceat, Gnammo, L’Alveare che dice Sì! e Tometo arrivano da I3P, l'incubatore del Politecnico, mentre Foodetector, Ecovivo, Svinando e Incibus provengono dall'Incubatore Unito 2i3t.
Nuovo partner dell’edizione 2016 di Casa CookBook è Lago, azienda di arredo e design che quest’anno ha deciso di affiancare e interpretare il progetto con le sue cucine, nel segno della convivialità. Inaugura in questa edizione il De’ Longhi Coffee Lounge, un'area allestita per ospitare incontri e lezioni dedicati al mondo del caffè, tenuti dai più accreditati esperti del settore. Ogni giorno, inoltre, il pubblico può partecipare alle degustazioni dei migliori cru mondiali grazie alla collaborazione con Slowfood e i più interessanti torrefattori italiani. Cuki, azienda leader nella protezione, cottura e conservazione degli alimenti, è nuovamente partner di Casa CookBook e sceglie questo atteso appuntamento per presentare i suoi nuovi prodotti, che vanno ad arricchire l’ampia gamma di referenze che da sempre sono sinonimo di garanzia dell’assoluta sicurezza nella cura degli alimenti nelle varie fasi di preparazione, protezione, cottura e conservazione. I prodotti Cuki e le sue ultime novità 2016 saranno utilizzati da chef ed esperti nel corso di tutti gli showcooking e i laboratori presenti all’interno del fitto calendario di eventi di Casa CookBook.
Casa CookBook anche nel 2016 sbarca in città e arricchisce l’offerta di eventi a tema enogastronomico con gli incontri off: tornano infatti gli appuntamenti del Salone Off by Casa CookBook, in programma presso il Miele Center di Piazza Bodoni.
Hanno contribuito alla realizzazione di Casa CookBook: Miele, De’ Longhi, Kenwood e Braun, Cuki, Zucca, Valmora, Noberasco, Sarchio, Fol gourmet popcorn, Pentole Agnelli.
Il Comunicato completo di Casa CookBook è scaricabile su salonelibro.it, area Stampa.

Babel, dove ascoltare gli autori stranieri nella loro lingua

Uno spazio incontri dove poter ascoltare gli autori stranieri nella loro lingua e conversare con loro. Una libreria internazionale dove trovare i libri degli autori stranieri del Salone  nelle lingue originarie. Un luogo di incontro fra le culture dove farsi una mappa del mondo. È Babel, il nuovo progetto del Salone realizzato con la collaborazione della Libreria Internazionale Luxemburg di Torino, grazie al contributo di Sagat – Aeroporto di Torino e a un lavoro di équipe con le più importanti realtà culturali francesi, inglesi, tedesche e spagnole (associazioni, consolati e fondazioni) presenti sul territorio italiano.
Nell'anno in cui si celebrano i quattrocento anni dalla morte di Shakespeare e Cervantes, Babel sarà la vetrina ideale per riunire i frammenti che raccontano il nostro tempo, dando valore alle letterature internazionali e alle rispettive lingue. Se è vero che la lingua è la patria di ogni scrittore, gli incontri avverranno anche nelle lingue parlate dagli autori, che potranno dialogare con i lettori raccontando le loro storie nella lingua che le ha viste nascere.
Situato nel Padiglione 3, Babel ha al centro uno spazio incontri da 50 posti. Fra gli ospiti del programma Ludmila Ulitskaja, Bernard Quiriny, Brigitte Glaser, Lyndall Gordon, Murat Uyurkulak, David Le Breton, Andrej Astvarsaturov.
Babel ospiterà inoltre un omaggio all'iconografia del libro e al piacere della lettura: una galleria di immagini scelte decoreranno la libreria e lo Spazio Incontri, mentre l'allestimento e la cura di due importanti incontri sarà a cura di Anteprima Poetica, Festival della Poesia Città di Alba.

IlLibraio.it debutta al Salone con un proprio stand e un programma di incontri

Con un programma di incontri che prevede quasi novanta ospiti e più di venti appuntamenti, il sito ilLibraio.it si presenta, per la prima volta, con un suo stand al Salone Internazionale del Libro di Torino (Padiglione 2, n. K126-125).
Per cinque giorni, scrittori, giornalisti, librai, bibliotecari e professionisti del mondo dell'editoria saranno protagonisti di incontri rivolti ai lettori di ogni età. Un programma intenso che affronta numerosi aspetti legati al mondo librario: la promozione della lettura, le nuove dinamiche del mercato editoriale, l’impatto del digitale e gli scenari futuri, le contaminazioni tra la letteratura e altre discipline. Un particolare spazio sarà dedicato alle iniziative per i più piccoli e gli adolescenti.
Punto di riferimento per lettori, autori, librai, media e mondo dell'editoria, ilLibraio.it con il suo stand al Salone diventa così uno spazio privilegiato di approfondimento culturale che prevede anche una sezione off: uscirà dal Lingotto con due incontri dedicati ai ragazzi e alle famiglie presso la sede Ikea di Collegno.
In occasione del Salone sarà lanciata una nuova app de ilLibraio.it che permette di scoprire le presentazioni degli autori e gli eventi nell’area in cui si trova l’utente, con un database di oltre 2.000 punti vendita. Per gli utenti che scaricheranno l’app entro il 1° giugno e si autenticheranno, in omaggio fino a 5 ebook.
Gli incontri allo stand del sito de ilLibraio.it sono organizzati in collaborazione con il Circolo dei lettori di Torino, Ibs.it, il Laboratorio Formentini per l’editoria, la Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri. Il programma è curato dalla redazione de ilLibraio.it guidata da Antonio Prudenzano. L’organizzazione è coordinata da Alessandro Magno e Elena Pavanetto.

I laboratori di traduzione de L’Autore Invisibile

Tornano anche quest’anno i Laboratori di Traduzione de L’Autore Invisibile, proposti e coordinati da Ilide Carmignani, dedicati ai problemi di una disciplina in continuo cambiamento come quella della traduzione e aperti a tutto il pubblico del Salone. Sono illustrati e raccontati nell’apposito comunicato stampa a parte.


Alleanza Cooperative e Librerie Coop, uno spazio nel Padiglione 1

Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione e Librerie.coop si presentano nel Padiglione 1 con uno spazio che vuol essere il punto di ritrovo per una comunità di librai, editori, distributori, scrittori e lettori che amano condividere la cultura.
Nella struttura trovano posto, insieme a editori cooperativi ed alle proposte dei librai di Librerie.coop, anche i migliori editori indipendenti per ragazzi ed uno spazio incontri, che propone un ricco calendario di appuntamenti. Programma aggiornato su librerie.coop.it  e alleanzacooperative.it.

Salone Off, 13a edizione: 350 appuntamenti per 170 luoghi

Compie tredici anni il Salone Off: il Salone diffuso; gli autori escono dal Lingotto e invadono letteralmente la città e i centri dell’area metropolitana con eventi in luoghi soliti e insoliti, tutti a ingresso gratuito. Il programma è curato da Marco Pautasso.
La 13° edizione del Salone Off, è stata presentata giovedì 5 maggio 2016 all’Innovation Center del Grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino. Sono intervenuti Michele Coppola, Intesa Sanpaolo - Responsabile Attività Culturali; Giovanna Milella, Presidente Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura; Ernesto Ferrero, Direttore editoriale Salone Internazionale del Libro; Maurizio Braccialarghe, Assessore alla Cultura della Città di Torino; Francesco Daniele, Presidente 3° Circoscrizione della Città di Torino; Barbara Cervetti, Consigliera della Città Metropolitana di Torino con delega alla Cultura; Marco Pautasso, curatore programma Salone Off.
Il Salone Off è realizzato grazie al sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Città di Torino, delle 10 Circoscrizioni e della Città Metropolitana di Torino.
Dieci circoscrizioni della Città di Torino. Dieci centri della città metropolitana: Agliè, Candiolo (in collaborazione con la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro), Chieri, Chivasso, Moncalieri, Nichelino, Pinerolo, Rivoli, Settimo Torinese, Susa. Oltre 350 appuntamenti in 170 luoghi differenti: scuole, biblioteche, librerie, case di quartiere, centri di protagonismo giovanile, teatri, atelier, ospedali, negozi, mercati, strade, piazze e giardini. Tre settimane di programmazione, oltre i cinque giorni del Salone del Lingotto fino a fine maggio.
Grandi numeri per questa tredicesima edizione del Salone Off: il Salone diffuso che esce dai padiglioni del Lingotto e porta i suoi «visionari» in tutta Torino e nei Comuni dell’area metropolitana.
Il Salone Off raccoglie simbolicamente il testimone da Torino che Legge, conclusasi il 23 aprile, per continuare a raccontare quella passione per i libri e la cultura che fa di Torino una vera capitale permanente del libro e che si traduce in una moltiplicazione di incontri con autori, reading, letture, convegni, performance musicali e teatrali, proiezioni, bookcrossing e booksharing, mercati del libro usato, mostre, showcooking.
Tante le novità di quest’edizione. Fra le più golose sicuramente Lecchiamoci le dita, la celebrazione made in Turin del centenario di Roald Dahl, il grande scrittore inglese autore di cui quest’anno ricorrono i cent’anni dalla nascita: sabato 14 maggio alle 16.30, in contemporanea in tutte le Case del quartiere di Torino, letture dalla Fabbrica del Cioccolato e distribuzione gratuita di pane e cioccolato per i più piccoli.
Anche quest’anno è molto nutrita e prestigiosa la pattuglia degli scrittori internazionali che escono dal Lingotto per sparpagliarsi in città e provincia. L’americano Premio Pulitzer Michel Cunningham, per la prima volta al Salone e a Torino (venerdì 13 maggio ore 18.00, Luoghicomuni Residenza Temporanea, via San Pio V 11). L’autrice de L’eleganza del riccio Muriel Barbery con il suo nuovo Vita degli elfi (domenica 15, Libreria Borgopò, via Ornato 10). La spagnola Clara Sánchez (sabato 14 maggio ore 10.30, Biblioteca Archimede, Piazza Campidoglio 50).
Il futuro distopico di 2084 dell’algerino Bouamel Sansal (giovedì 12 maggio ore 17.30, Libreria Luna’s Torta, via Belfiore 50). L’olandese Tommy Wieringa con il suo Una moglie giovane e bella (venerdì 13 maggio, ore 17.00, Libreria Trebisonda, via Sant’Anselmo 22). Il noir della Foresta Nera di Brigitte Glaser va ovviamente nella tedeschissima Deutsche Vita di Via Stampatori 10 (venerdì 13 ore 17.30). E il fisico francese Philippe Galfard con il suo Universo a portata di mano è venerdì 13 alle 18.00 alla Scuola Holden.
Agguerrita come sempre la squadra dei narratori italiani: Eraldo Affinati, Simonetta Agnello Hornby, Giancarlo De Cataldo, Paolo Di Paolo, Marcello Fois, Rosa Matteucci, Antonio Pascale, Romana Petri, Sara Rattaro, Simone Sarasso, Elena Stancanelli, Andrea Vitali, Antonio Dikele Di Stefano, solo per citarne alcuni.
Non mancano i popolari personaggi del mondo dello spettacolo prestati alle lettere, come Loretta Goggi, Katia Ricciarelli e Marco Bocci. Così come sono davvero molti gli appuntamenti legati alle sette note: il vincitore dell’ultimo Sanremo Giovani Francesco Gabbani e il suo tormentone Amen (venerdì 13 maggio ore 18.00), in una location insolita come il Campus Sanpaolo di via Caraglio 97. O una leggenda del pop italiano come i Dik Dik che scelgono il Salone e il Salone Off per festeggiare il 50° di attività con i fan vecchi e nuovi (lunedì 16 ore 21, Hub Cecchi Point, via Cecchi 17).
E ancora Simone Cristicchi, gli Yo Yo Mundi, Patrizia Laquidara, Danilo Amerio, i Video, Federico Sirianni, Valerio Liboni con gli inni del Toro, l’arpista Sara Terzano, Carlo Pestelli ed Elena Ledda per Bella Ciao; l’orchestra delle Scuole medie di Torino e il concerto di Antonio Cericola.
Occasioni di riflessione e dibattito quelle con lo storico Paul Ginsborg (sabato 14 maggio ore 15.30, Fondazione Giorgio Amendola, via Tollegno 52) che presenta il suo Passioni e politica. E con il giornalista Riccardo Staglianò che in Al posto tuo racconta fra disincanto e rimpianto le figure professionali che, dal bigliettaio al casellante, una volta erano familiari e ora stanno sparendo (lunedì 16 maggio, ore 18, Innovation Center - Grattacielo Intesa Sanpaolo). Una menzione anche per i convegni sui diritti in Bahrein e sui mukhtafun e desaparecidos in Egitto e Sudamerica.
Come sempre al Salone Off, grande attenzione ai più piccoli con, fra gli altri, scrittori beniamini dei più giovani quali Sofia Gallo, Angelo Petrosino, Pierdomenico Baccalario, Fabio Geda e Marco Magnone, Mavis Miller, Anne Crahay. E naturalmente Geronimo Stilton, in… baffi e coda.
Gli incontri del Salone Off sono tutti a ingresso libero.
Programma scaricabile e sfogliabile online su salonelibro.it e diffuso con lo speciale TrovaTorino realizzato assieme a La Repubblica - Torino.

La poesia araba invade la città con i versi volanti di Carmina Off

Se vi capita di girare per Torino nei giorni del Salone, potreste imbattervi in cartoline o locandine diffuse un po’ ovunque con sopra una poesia in caratteri arabi e sotto, la traduzione italiana. È la terza edizione di CarminaOff: l’iniziativa ideata dall’associazione Mettre en pratique la Poésie e fra le iniziative più amate del Salone Off, che mette in circolazione nel territorio urbano migliaia di poesie stampate su locandine  esposte nei negozi, locali pubblici, biblioteche, centri di quartiere.
Quest’anno, in omaggio al focus del Salone sulle Letterature Arabe, sono dedicate ai poeti di lingua araba: uno sterminato quanto poco conosciuto patrimonio lirico che va dai poeti nomadi e banditi del VI secolo fino alla poesia araba contemporanea. Abbraccia un territorio altrettanto vasto: dalla Penisola Araba alla Siria, dalla Palestina all'Egitto, dal Maghreb all'Iraq. In altre epoche si sono espressi in questa lingua anche poeti siciliani e andalusi.
Nell'ampia selezione del Salone Off emergono importanti presenze femminili come Al-Khansa, poetessa beduina; Rabi'a al-'Adawiyya, considerata la madre della mistica islamica; Wallada, principessa andalusa colta e sensuale. Come non mancano importanti contemporanei: Mahmud Darwish, Muhammad Bannis, Adonis e molti altri.
Tra i tanti frammenti proposti, alcuni appartengono ai Mu'allaqa, poemi di epoca preislamica che, con molta probabilità, scritti in lettere d'oro venivano appesi alle pareti della Ka'ba della Mecca, che, prima ancora dell'Islam era già un santuario. Esporre poemi all'esterno di una costruzione, con l'intento di portare la parola e la bellezza anche a coloro che non entrano nel tempio, è un'azione che ricorda, sia nell'intento che nella pratica, ciò che ripropone oggi il progetto CarminaOff: sono trascorsi da allora circa 1300 anni.
Progetto a cura di Mettre en pratique la Poésie da un'idea di Gabriella Giordano. Con la collaborazione di Francesca Bellino, docente di Lingua e Letteratura Araba all'Università di Torino, Giulia Calì e Viviana Cipolletti.

Voltapagina compie dieci anni: quattro scrittori del Salone in quattro carceri piemontesi.

Decima edizione per Voltapagina, il progetto sociale del Salone che porta gli scrittori dal Lingotto negli Istituti carcarari piemontesi, grazie alla collaborazione con il Dipartimento Amministrazione Penitanziaria - Piemonte e Valle d'Aosta e il suo Provveditore Luigi Pagano.
I detenuti incontrano gli scrittori dei quali hanno letto e discusso il libro nelle settimane precedenti insieme agli educatori e insegnanti: Antonio Manzini (venerdì 13 ore 11, Casa Circondariale Quarto Inferiore – Asti), Luigi Manconi (domenica 15 ore 10. Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, Torino), Marco Malvaldi (domenica 15 ore 11, Casa di Reclusione Rodolfo Morandi, Saluzzo), Pino Roveredo (domenica 15 ore 16, Casa di Reclusione San Michele, Alessandria).
È possibile per il pubblico esterno e i giornalisti assistere all’incontro di Marco Malvaldi. informazioni e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
Nei prossimi mesi verrà organizzata anche la trasmissione in streaming degli eventi del Salone Off 365 in diretta con le carceri piemontesi.

 

Salone OFF Torino 2014Salone Off

Esplode in città e nell'area metropolitana il Salone Off.
Dieci circoscrizioni della Città di Torino. Dieci centri della città metropolitana: Agliè, Candiolo, Chieri, Chivasso, Moncalieri, Nichelino, Pinerolo, Rivoli, Settimo Torinese, Susa. Oltre 350 appuntamenti in 170 luoghi differenti: scuole, biblioteche, librerie, case di quartiere, centri di protagonismo giovanile, teatri, atelier, ospedali, negozi, mercati, strade, piazze e giardini.
Tre settimane di programmazione fino a fine maggio.

Scarica qui il prigramma completo del Salone OFF 2016

 

 

Informazioni:

Lingotto Fiere, via Nizza 280 – Torino
Orari: giovedì, domenica e lunedì dalle 10 alle 22; venerdì e sabato dalle 10 alle 23
Per informazioni su biglietti e condizioni d'ingresso: tel. 011 6644111

www.salonelibro.it

 

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