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Giorgio de Chirico - Mostra a FerraraFerrara, fino al 28 febbraio 2016
In occasione del centenario dell’arrivo di de Chirico nella città estense, Palazzo dei Diamanti celebra con una grande mostra questo momento vitale della storia dell’arte del XX secolo. A un importante nucleo di dipinti realizzati da de Chirico negli anni ferraresi, faranno eco le composizioni ispirate alla pittura metafisica di Carlo Carrà, Giorgio Morandi e Filippo de Pisis e alcuni dei capolavori dei più grandi artisti delle avanguardie europee, da Raoul Hausmann a George Grosz, da René Magritte a Salvador Dalí fino a Max Ernst, i quali rimasero affascinati dal suo stile unico e dalla capacità di mostrare nelle tele il mistero impenetrabile delle cose.

 

La moGiorgio de Chirico - Mostra a Ferrarastra, la prima in senso assoluto dedicata all’indagine e all’approfondimento delle peculiarità artistiche e culturali di questo periodo cruciale per l’arte italiana ed europea, presenta la più completa rassegna che si sia mai potuta vedere dei capolavori dipinti da de Chirico e Carrà nel 1917 a Villa del Seminario, l’ospedale psichiatrico militare per la cura delle nevrosi di guerra, dove i due artisti furono ricoverati nella primavera-estate del 1917 sviluppando un intenso sodalizio di lavoro. Per la prima volta dopo quarantacinque anni si potranno vedere allestiti uno accanto all’altro gli originali dei grandi manichini di Giorgio de Chirico del 1917-18 insieme alla serie quasi completa delle opere metafisiche di Carrà: Il gentiluomo ubriaco, Composizione TA, Penelope, Natura morta con la squadra, La camera incantata, Solitudine, Madre e figlio, L’idolo ermafrodito, L’ovale delle apparizioni, Il cavaliere occidentale, Il figlio del costruttore.

 

 

Giorgio de Chirico. Le Muse inquietanti, 1918.
Olio su tela, cm 97 x 66
Collezione privata.

 

 

 

 



Altrettanto importante è la presenza di Giorgio Morandi, il cui percorso verso la sospensione metafisica e il realismo magico è documentato da un selezionatissimo gruppo di opere realizzate tra il 1916 e il 1919: dalla famosa “natura morta rosa” fino a quelle coi busti di manichino e con i vasi sul tavolo rotondo del 1919.

Giorgio Morandi - Mostra a Ferrara
Giorgio Morandi. Natura morta con manichino, 1919. Olio su tela, cm 49,3 x 59,3. Milano, Museo del Novecento.


Attraverso poche ma essenziali opere di Filippo de Pisis, il primo e più fedele compagno ferrarese di de Chirico, possiamo seguirne il singolare percorso che sviluppa una visione personale della metafisica, dai primi collage dadaisti fino alle opere degli anni Venti, dense di citazioni dalle opere dell’amico (Natura morta accidentale, 1919/20, I pesci sacri, 1926, Natura morta con gli occhi, 1923).
L’influenza capillare della pittura metafisica sulle avanguardie europee del dopoguerra – avvenuta soprattutto tramite la diffusione della rivista «Valori Plastici» e le mostre itineranti organizzate dal suo editore Mario Broglio – è documentata da una serie importante di opere di Man Ray, Raoul Hausmann, George Grosz, René Magritte, Salvador Dalí e Max Ernst, che realizzarono straordinari capolavori ispirati ai temi e alle iconografie ferraresi di de Chirico e di Carrà.

Carlo Carrà - Mostra a FerraraCarlo Carrà. Il cavaliere occidentale, 1917. Olio su tela, cm 52 x 67
Collezione privata.

 

 

Il percorso espositivo, che comprende circa ottanta opere provenienti dai principali musei e collezioni di tutto il mondo, ha il suo fulcro nel nucleo di tele realizzate da de Chirico nella stretta forbice temporale degli anni ferraresi. Scandita in sezioni cronologico-tematiche, la rassegna è arricchita da una selezione di dipinti, ready made, acquerelli, disegni, collage e fotografie degli artisti che si ispirarono al maestro italiano, nei quali sarà possibile leggere sorprendenti riprese e citazioni.

ll catalogo della mostra, punto d’ arrivo di oltre trent’anni di studio e di ricerche, sarà corredato da saggi dei maggiori specialisti di quel periodo storico e offrirà uno sguardo completo su questa straordinaria stagione dell’arte italiana ed europea.

Salvador Dali - Mostra a Ferrara

 

Salvador Dalí. Gradiva ritrova le rovine antropomorfe (fantasia retrospettiva), 1931-32. Olio su tela, cm 65 x 54. Madrid, Museo Thyssen-Bornemisza.


«Iper originale», secondo Salvador Dalí, commovente fino alle lacrime nelle parole di René Magritte: la pittura di Giorgio de Chirico ha conquistato alcuni tra i più grandi artisti surrealisti e ha esercitato uno straordinario ascendente sull’arte del Novecento. De Chirico è stato il geniale inventore della pittura metafisica, una delle più importanti correnti artistiche della modernità, grazie alla quale gli enigmi che percorrono l’esistenza prendono forma attraverso atmosfere sospese e pervase di inquietudine.

René Magritte - Mostra a Ferrara

 

René Magritte. La Condition humaine, 1933. Olio su tela, cm 100 x 81. Washington, National Gallery of Art. Dono del Collectors Commitee.

 

A segnare un cambiamento radicale nell’opera di de Chirico fu l’arrivo a Ferrara nel 1915, quando, in seguito allo scoppio della prima guerra mondiale, lasciò Parigi e per tre anni e mezzo soggiornò nella città estense per prestare servizio militare. Travolto da un’ondata di emozione di fronte alla bellezza e ai miti rinascimentali della città emiliana, de Chirico dipinse un mondo irreale popolato di meraviglie: piazze fuori dal tempo immerse in tramonti fantastici o stanze segrete dalle prospettive vertiginose fanno da sfondo agli oggetti enigmatici scoperti nelle peregrinazioni tra i vicoli del ghetto, o diventano il palcoscenico su cui recitano manichini da sartoria e personaggi muti e senza volto. Fu a Ferrara che l’artista conobbe Carlo Carrà e iniziò a chiamare la propria pittura “metafisica”, e furono proprio i quadri qui concepiti, vere e proprie icone della modernità, a esercitare una profonda influenza sia sulla coeva arte italiana, sia su movimenti internazionali come il dadaismo, il surrealismo e la Nuova Oggettività.

Mostra a cura di Paolo Baldacci e Gerd Roos, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalla Staatsgalerie Stuttgart in collaborazione con l'Archivio dell'Arte Metafisica di Milano/Berlino.

 

Info

De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie
Palazzo di Diamanti - Corso Ercole I d Este, 21 - Ferrara
dal 14 novembre 2015 al 28 febbraio 2016
Orario: tutti i giorni 9.00 – 19.00 (aperto anche 8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio)
Telefono: 0532 244949
www.palazzodiamanti.it

Max Ernst - Mostra a Ferrara
Max Ernst. La ruota della luce, 1926. Collotipia, da frottage, cm 32,3 x 49,8. 
Stoccarda, Staatsgalerie.

 

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