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Ricette italiane di integrazione - ConvegnoMilano Expo, 24 settembre 2015
Il cibo come veicolo di integrazione, crescita economica, occupazione e sviluppo sociale. Si è svolto a Cascina Triulza il convegno dal titolo “Ricette italiane di integrazione”, organizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con Italia Lavoro S.p.A.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, il Maestro e Ambassador di Expo Milano 2015 Gualtiero Marchesi, e il Segretario Generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Paolo Pennesi.

Successo e imprenditorialità
I lavori sono stati introdotti dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti che ha sottolineato le molteplici interconnessioni tra cibo, lavoro, cultura e sviluppo, con particolare riferimento a questo settore come veicolo di creazione di nuovi posti di lavoro e nuove esperienze imprenditoriali. “Il cibo, le comunità, le culture che si incontrano danno qualcosa di nuovo alla società e perché quel nuovo cresca ci deve essere qualcuno che si prenda il rischio del cambiamento - ha sottolineato il Ministro Poletti -. Se vogliamo davvero che la nostra società si evolva, bisogna essere capaci di stare vicino agli scout, a coloro che “ci provano”. Le istituzioni in primis devono aiutare chi sperimenta e chi prova ad avere successo. Expo Milano 2015 è l’esempio lampante di quanto il cibo sia importante e possa diventare il volano di integrazione e crescita. Il cibo unisce, crea posti di lavoro e produce opportunità, basta saperle cogliere”.

 

Ricette italiane di integrazione - Convegno
Un momento dell’intervento del Ministro Poletti.


La ricerca del Censis
Durate l’incontro è stata presentata la ricerca elaborata del Censis “Abitudini alimentari e avventure imprenditoriali di italiani e migranti dedicata al cibo come veicolo di integrazione, crescita economica, occupazione e co-sviluppo”. Lo studio, illustrato dal Prof. Giuseppe De Rita, descrive le relazioni tra il cibo e l'integrazione da differenti prospettive: il cibo come veicolo di contaminazione e conoscenza, di crescita economica e occupazione, esempio di imprenditorialità di successo. Dalla ricerca emerge che l’89,9% dei 1200 stranieri intervistati pensa che il cibo faciliti l’incontro tra persone. Un altro dato importante è che più aumenta la permanenza nel nostro Paese degli immigrati e più il cibo tradizionale perde centralità nell’alimentazione giornaliera: oltre la metà degli intervistati che si trovano in Italia da meno di un anno consuma tutti i giorni cibo del proprio Paese d’origine, ma la quota scende al 33,1% per chi risiede in Italia da più tempo, lasciando spazio a un maggior consumo di piatti e cibi italiani. La cucina italiana, inoltre, è apprezzata dall’81,7% degli intervistati.
 
Crescono le imprese degli imprenditori stranieri
In Italia la filiera agroalimentare dà lavoro a circa 161 mila stranieri, ovvero circa il 7% degli stranieri che lavorano in Italia. Negli ultimi quattro anni gli imprenditori stranieri sono cresciuti del 19,6%, arrivando a superare quota 406 mila. “L’integrazione degli immigrati passa dalla vita quotidiana e dalla silenziosa fisiologia del sistema, più che dai grandi interventi, dall’eccezione al sistema o dalla drammatizzazione mediatica - ha detto il Prof. De Rita -. Il cibo è il processo di integrazione più soft che si possa avere e Expo Milano 2015 ha contribuito ad accendere il riflettori su questo tema così importante”.
 
Gusto e contaminazione
Il Maestro Gualtiero Marchesi ha spiegato la dimensione universale della cucina, capace di esprimere al meglio la sintesi delle differenze. “Noi siamo il Paese più fusion che ci sia, visto che da nord a sud cambiano i dialetti e i prodotti in base al microclima - ha detto il Maestro Marchesi -. Le mie esperienze mi hanno portato in tutto il mondo e quindi ho sempre lavorato sull’integrazione dei sapori, lasciandomi ispirare dalle suggestioni di sapori lontani: ho riprodotto il gulasch declinandolo con il pesce e ho creato un piatto di pasta ispirato al Giappone, a base di spaghetti integrali, soia, sesamo e gamberi scottati”.


Ricette italiane di integrazione - Convegno
L’intervento di Gualtiero Marchesi.

 

Storie di successo e integrazione
Il convegno ha lasciato spazio anche a momenti di confronto e dialogo. Il giornalista Roberto Perrone ha moderato il dibattito dal titolo "Identità multiple, lavoro e internazionalizzazione" al quale hanno partecipato Chen Ming, esponente dell'Angi, Nuova Generazione Italo Cinese, Diaria Suleman, fondatore della cooperativa sociale di bio-yogurt Barikamà, Petrova Radoslava, fondatrice di "Bio e mare", la prima cooperativa italiana di pesca al femminile, Ranasinghe Damian, titolare della catena di ristoranti Soho e lo scrittore Gino Luka, autore di una raccolta di ricette italo-albanesi.

Ricette italiane di integrazione - Convegno
Un momento del dibattito.

 

 

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